
Vitulazio. Nel paese di Vitulazio è stata scritta una pagina destinata a restare incisa nella sua storia civile e istituzionale, una di quelle giornate in cui il valore simbolico dell’azione pubblica si traduce in realtà concreta, visibile e tangibile, ovvero l’inaugurazione della ludoteca “Il Cerchio Magico”, avvenuta nella giornata di ieri, che segna infatti un passaggio epocale: non soltanto l’apertura di uno spazio dedicato all’infanzia, ma la restituzione
alla comunità di un luogo sottratto alla criminalità organizzata.
Alla cerimonia hanno partecipato molti rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui Francesco Di Gaetano, Giusy Magliocca, Antonella Ciriello, Giovanni Benincasa, Antimo Scialdone, insieme a sindaci e delegati di diversi comuni del Casertano, autorità civili e militari ed esponenti delle forze dell’ordine.
Presenti, soprattutto, i cittadini di Vitulazio, accorsi in massa per assistere al taglio del nastro. Dove un tempo si consumavano attività illegali, oggi trovano spazio il gioco, la crescita e la speranza. Un cambiamento che incarna il senso più alto dell’azione amministrativa: trasformare il negativo in
opportunità, l’illegalità in bene comune, l’ombra in futuro.
A guidare questo processo è stato il sindaco Antonio Scialdone, protagonista di un’azione amministrativa improntata alla concretezza e alla visione strategica. Nel suo intervento ha scandito parole dal valore di un impegno solenne:
“Vince la legalità, vince lo Stato. E vince soprattutto una comunità che sceglie, ogni giorno, da che parte stare”.
Il primo cittadino ha poi sottolineato come l’inaugurazione rappresenti l’inizio di un percorso più ampio, capace di ridisegnare il volto urbano e sociale del territorio:
“Oggi non inauguriamo soltanto una ludoteca. Oggi affermiamo un modello. Dimostriamo che il riscatto è possibile”.
Un modello che si traduce in progettualità concreta: accanto alla ludoteca stanno prendendo forma un asilo comunale, ormai prossimo al completamento, e la futura Casa delle Associazioni, configurando un vero e proprio polo del bene, della partecipazione e della solidarietà.
Nel suo intervento, Scialdone ha inoltre reso omaggio a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo, evidenziando il valore della sinergia istituzionale e sociale. Un ringraziamento è stato rivolto agli amministratori presenti e ai rappresentanti dei comuni di
Bellona, Pastorano, Camigliano, Giano Vetusto, Piana di Monte Verna, Formicola, Caiazzo e Cervino. Parole di riconoscenza sono state espresse anche per la cooperativa “Fuoriclasse”, chiamata a gestire lo spazio, e per il comandante della stazione dei Carabinieri, Crescenzo Ianarella, presidio costante della presenza dello Stato sul territorio.
Fondamentale il contributo della Protezione Civile e della Polizia Locale, definiti “custodi silenziosi della sicurezza e dell’ordine”, così come quello dell’intera squadra amministrativa, protagonista di un impegno quotidiano spesso lontano dai riflettori ma determinante per il raggiungimento dei risultati.
Non meno centrale il ruolo della cittadinanza: famiglie, associazioni e singoli cittadini hanno partecipato numerosi, offrendo il segno più autentico di una comunità viva, consapevole e partecipe. Nel passaggio conclusivo del suo intervento, il sindaco ha affidato alle nuove generazioni un
messaggio destinato a diventare cifra identitaria di questa stagione amministrativa:
“Oggi consegniamo ai nostri figli un messaggio chiaro: il futuro appartiene a chi costruisce, non a chi distrugge. Oggi affermiamo un modello e dimostriamo che il riscatto è possibile”.
Con questa inaugurazione, Vitulazio non celebra soltanto un’opera pubblica, ma sancisce una visione: quella di una comunità che, guidata da un’amministrazione determinata e lungimirante, sceglie di trasformare le ferite del passato in fondamenta per il futuro.
Un percorso che trova nella leadership del sindaco Scialdone un punto di riferimento saldo, capace di coniugare legalità, sviluppo e coesione sociale in una prospettiva di autentico rinnovamento.

