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Della Rocca nuovo capogruppo consiliare, durante l’Assise l’annuncio su uscita dal dissesto

San Felice a Cancello. Durante il consiglio comunale a San Felice a Cancello che si è svolto ieri, il consigliere comunale Fiorenzo della Rocca è diventato capogruppo di maggioranza sostituendo Pietro Esposito dato che quest’ultimo è divenuto assessore.

Dopo la nomina, il neo capogruppo ha preso la parola ringraziando in particolare per il supporto la collega Giovanna De Lucia. Di seguito la sua dichiarazione:

“Buonasera Sindaco, buonasera Presidente, segretario giunta, consiglieri di maggioranza d’opposizione e benvenuti a tutti i cittadini. Non nascondo un po’ di emozione perché sento la responsabilità, sento non dico il peso ma le motivazioni che mi hanno fatto assumere questo incarico.

Nella scorsa riunione di maggioranza gli amici consiglieri hanno visto in me la persona adatta a poter sostituire, il già in gamba, capogruppo che ha lasciato perché diventava assessore. Questa proposta mi ha lusingato, però volevo  divincolarmene. Cosa feci? Volevo portare una novità, ma sempre per trovare qualche scappatoia, perché è un ruolo molto importante. E ho visto la persona più adatta a questo ruolo, e pensavo, e ritenevo che fosse Giovanna De Lucia. Giovanna si riservò e valutò di lasciare. Purtroppo, Giovanna, aveva impegni tra moglie, mamma, famiglia e impegni professionali, ha ritenuto quindi opportuno non assumersi questa responsabilità. Ringrazio Giovanna per il sostegno e conoscendola sono sicuro che non solo mi darà stimoli ma mi darà sicuramente una collaborazione importante. Cosa dire? Questa è la prima volta che rivesto  questa carica e sicuramente il punto cardine sarà la sinergia. Io vorrei lavorare, vorrei essere un elemento aggregante anche con gli amici dell’opposizione.”

Durante la seduta è stato approvato il bilancio di previsione e c’è stato l’annuncio del sindaco dell’uscita dal dissesto e al ritorno ad una condizione di nornalità contabile:

“In particolare, è stata programmata la copertura dei debiti residui lasciati dall’Organo Straordinario di Liquidazione, pari a circa 1 milione e mezzo di euro, che saranno spalmati nel triennio 2026-2028. A ciò si aggiungono ulteriori passività, tra cui un fondo crediti di dubbia esigibilità di circa 2 milioni di euro e una rata annuale di circa 360.000 euro relativa al disavanzo delle pregresse amministrazioni, che il Comune sta sostenendo dal 2015 e che continuerà a pagare per l’intero mandato”.

Per il resto il consiglio comunale è filato via molto liscio, anche perchè l’opposizione (quel poco che resta) è stata finanche più morbida rispetto alle sedute precedenti, limitandosi alla dichiarazione di voto prettamente politica.

Eppure visti gli argomenti si poteva almeno approfondire la questione dell’aliquora dell’IMU e chiedere anche delle spiegazioni in merito al decreto ingiuntivo di oltre tre milioni di ABC. Invece nulla…

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