
SANTA MARIA A VICO. Si arricchisce di nuovi sviluppi il caso della cosiddetta “casa lager”, che nei giorni scorsi ha scosso profondamente l’opinione pubblica tra la Valle di Suessola e l’intero Casertano. Dopo le decisioni del Gip del Tribunale di Spoleto, emergono ora ulteriori provvedimenti che riguardano Giuseppe Carfora, già coinvolto insieme ad Anna Fiorella Piscitelli nel tentativo di truffa aggravata ai danni di un’anziana.
Nelle ultime ore è stato infatti disposto il ripristino della sorveglianza speciale nei confronti di Carfora, con una misura ancora più stringente: il divieto di soggiorno nel Comune di Santa Maria a Vico. Un provvedimento che segna un ulteriore giro di vite sulla posizione dell’uomo, già destinatario del divieto di dimora in Umbria.
Secondo quanto stabilito, Carfora dovrà lasciare il territorio e avviare un nuovo soggiorno entro il 9 aprile 2026. Da quel momento, scatterà una prescrizione rigidissima: qualora venga trovato a Santa Maria a Vico anche solo un minuto dopo la mezzanotte del 9 aprile, rischierebbe l’arresto.
Una misura che evidenzia la gravità del quadro complessivo emerso nel corso delle indagini. Oltre al tentativo di truffa con il metodo del “finto finanziere”, resta infatti centrale il secondo filone investigativo: quello legato alla madre 75enne dell’uomo, trovata segregata in casa in condizioni drammatiche.
Sul piano difensivo, gli avvocati Carlo Perrotta e Davide Pascarella continuano a seguire la posizione dei due indagati, mentre il procedimento resta ora nelle mani della Procura di Perugia, dopo la dichiarata incompetenza territoriale del Gip di Spoleto.
Intanto il caso ha assunto anche una forte rilevanza mediatica nazionale: nella giornata di ieri la vicenda è stata affrontata nel corso della trasmissione televisiva “La Vita in Diretta”, segno dell’impatto e della delicatezza della storia.
Due filoni – la truffa agli anziani e la drammatica vicenda familiare – che continuano a intrecciarsi e a delineare un quadro sempre più pesante per Carfora, su cui ora si concentra l’attenzione degli inquirenti e dell’autorità giudiziaria.

