
Arienzo/Caserta. Controlli serrati nei mercati rionali della provincia di Caserta, dove l’ASL ha avviato una serie di interventi mirati per contrastare la diffusione dell’epatite A. I primi blitz si sono concentrati in particolare nei mercati settimanali di Caserta e Arierzo, considerati punti sensibili per la vendita di prodotti alimentari.
L’operazione, condotta dal Servizio Veterinario insieme agli ispettori del Dipartimento di Prevenzione, ha portato al sequestro di ingenti quantità di merce. Nel dettaglio, sono stati ritirati dal commercio circa 200 chilogrammi di frutti di mare e ulteriori 150 chilogrammi tra ortaggi e verdure. I controlli hanno evidenziato diverse criticità, tra cui condizioni igieniche non adeguate e carenze nella tracciabilità dei prodotti, elementi fondamentali per garantire la sicurezza alimentare.
Si tratta solo dell’inizio di un piano più ampio, che nelle prossime settimane interesserà anche altri mercati della provincia, con l’obiettivo di prevenire nuovi contagi e tutelare la salute pubblica.
L’allarme resta alto anche alla luce dei dati epidemiologici più recenti. Dall’inizio dell’anno, in Campania sono stati registrati 133 casi di epatite A, di cui 33 nel territorio casertano. Secondo le autorità sanitarie, il picco di infezioni si è verificato nel mese di gennaio, in coincidenza con il maggiore consumo di frutti di mare crudi durante le festività.
Attualmente, la maggior parte dei casi viene gestita senza ricovero, ma non mancano situazioni più complesse, soprattutto tra gli adulti tra i 35 e i 45 anni, nei quali si riscontrano valori epatici particolarmente elevati.
I controlli proseguiranno con intensità, con un’attenzione particolare ai luoghi di vendita più frequentati, come i mercati di Caserta e Arierzo, ritenuti strategici nella prevenzione della diffusione del virus.

