
Regionale/Castel Morrone. Due giorni fa, un terribile episodio è avvenuto all’ospedale San Pio di Benevento, una bimba di soli 2 mesi è deceduta. Sulla tragica vicenda è intervenuta la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento che ha aperto un’inchiesta per far luce sull’accaduto.
Al momento, mentre sono in corso le indagini, gli indagati sono due, una dottoressa casertana di 31 anni, di Castel Morrone e un medico suo coetaneo di Napoli. Sui due pesa l’ipotesi di reato dell’omicidio colposo per presunta negligenza in ambito sanitario.
Le indagini sono ancora in corso e di conseguenza, tale ipotesi è ancora al vaglio degli inquirenti e gli accertamenti tecnici disposti devono fare ancora chiarezza sull’accaduto.
La Procura ha disposto gli esami autoptici che saranno eseguiti da un collegio di esperti composto da un medico legale, dalla una pediatra e neonatologa, e da una specialista in anatomia patologica e tali esami saranno eseguiti lunedì 23 marzo e potranno chiarire le effettive cause del decesso, così da verificare eventuali responsabilità.
I due indagati sono difesi da due legali nominati d’ufficio, mentre la famiglia della piccola, indicati come persone offese, sono rappresentati da un legale di fiducia.
Stando a quanto è emerso, la bimba, che purtroppo era già afflitta da problemi di salute, durante la notte tra mercoledì e giovedì, si sarebbe sentita male ed è stata portata all’ospedale San Pio di Benevento. Dopo i primi controlli, la piccola è stata dimessa, le avevano diagnosticato una possibile indigestione. Valutazione che adesso si trova al centro delle verifiche degli inquirenti, dato ciò che è sfortunatamente successo.
Tornata a casa, la situazione clinica della bimba è peggiorata in poco tempo, e per lei non c’è stato nulla da fare. A toglierle la vita, stando alle prime informazioni, un arresto cardiaco.
Al centro dell’indagine c’è proprio il ruolo dei sanitari che hanno avuto in cura la neonata nel periodo antecedente alla sua morte. E il comportamento dei due, sarà oggetto di una accurata valutazione tecnica.
Gli inquirenti dovranno chiarire se le procedure che sono state adottate erano corrette e conformi ai protocolli o se ci sono stati degli sbagli commessi. Sotto i riflettori c’è l’esame autoptico che grazie allo stesso, si potrà fare chiarezza sull’accaduto, riuscendo a capire cosa abbia provocato il decesso della neonata e se intervenendo diversamente, tale tragedia si sarebbe potuta evitare o meno.

