
Santa Maria a Vico. La vicenda della casa ‘lager’ di Santa Maria a Vico finisce sotto i riflettori della cronaca nazionale. Stamani in città è arrivata una troupe de La Vita in diretta, programma in onda dalle 17 su Rai Uno, per intervistare l’avvocato Carlo Perrotta che assieme al collega Davide Pascarella difendono Anna Fiorella Piscitelli e Giuseppe Carfora, reduci da importante scarcerazione.
Presente all’intervista come si evince dalla foto anche lo stesso 48enne pregiudicato, appena liberato con il solo divieto di dimora in Umbria.
Ieri la coppia dopo l’interrogatorio davanti al gip di Spoleto è stata liberata
La vicenda resta comunque particolarmente delicata. I due erano stati arrestati il 17 marzo a Todi dopo un inseguimento scattato a seguito di un tentativo di truffa con il metodo del “finto finanziere”. Ma nelle ore successive era emerso anche un secondo filone: a Santa Maria a Vico i carabinieri avevano scoperto la madre 75enne di Carfora segregata in casa, in condizioni gravissime. Inoltre era stata trovata della droga nella stessa abitazione.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima – una donna anziana residente a San Giustino (PG) – era stata contattata telefonicamente da un uomo che si spacciava per comandante della Guardia di Finanza. Con un racconto studiato nei dettagli, le veniva fatto credere che il marito fosse coinvolto in una rapina e che fosse necessario consegnare denaro e oggetti preziosi per evitare conseguenze giudiziarie. Il tentativo, però, è fallito grazie all’intervento del marito della donna e al tempestivo allarme lanciato ai carabinieri, che hanno poi intercettato e arrestato i sospetti lungo la E45.
Fin qui il primo filone. Ma è proprio dopo quell’arresto che è emersa una seconda vicenda ancora più grave.
I carabinieri di Santa Maria a Vico, venuti a conoscenza del fermo della coppia, hanno deciso di effettuare un controllo presso la loro abitazione insieme ai servizi sociali. All’interno dell’appartamento, dopo un accesso autorizzato, hanno scoperto una stanza chiusa e barricata con mobili: lì era rinchiusa la madre 75enne di Carfora.
La donna è stata trovata in stato di shock, denutrita e in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie. Soccorsa immediatamente dal 118, è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Marcianise, dove resta ricoverata. Durante la perquisizione, inoltre, sono stati rinvenuti circa 21 grammi di hashish e un bilancino di precisione.
Alla luce di questi elementi, il quadro accusatorio si è ampliato: oltre alla tentata truffa aggravata, per la coppia si profilano ora accuse pesantissime, tra cui sequestro di persona incapace, abbandono, maltrattamenti in famiglia e detenzione di droga ai fini di spaccio.
Vedremo direttamente in tv questo pomeriggio quali saranno le dichiarazioni, si tornerà naturalmente soprattutto sulle condizioni in cui è stata trovata la madre di Carfora.

