
Maddaloni/Valle di Suessola. Proseguono le indagini da parte dei carabinieri della stazione di Maddaloni in merito alla vicenda della casalinga usuraia, incensurata, finita in gattabuia nel pomeriggio del 17 marzo. La donna 56enne risiede nella frazione Montedecore di Maddaloni, in via Ponte Grotta.
In corso ci sono ulteriori accertamenti, si sta cercando di capire quanto fosse grande il giro delle vittime e i tassi precisi che applicava. Potrebbero esserci ulteriori sviluppi.
L’accusa è di usura ed estorsione.
L’intervento ha avuto inizio poche ore prima, quando una cittadina si è presentata presso la Stazione Carabinieri denunciando una situazione di grave pressione economica e personale. La donna avrebbe riferito di essere stata vittima di reiterate richieste di denaro accompagnate da minacce, riconducibili a un presunto rapporto usurario.
Ricevuta la denuncia, i militari dell’Arma hanno immediatamente avviato gli accertamenti del caso finalizzati a riscontrare quanto segnalato. Nel corso dell’attività, i Carabinieri hanno predisposto un intervento mirato che ha consentito di sorprendere l’indagata subito dopo la consegna, da parte della denunciante, di una somma in contanti pari a 1.300 euro, ritenuta provento dell’attività illecita.
A seguito dell’arresto, i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro ulteriori 3.785 euro in contanti, oltre a diversi manoscritti contenenti appunti riconducibili alla contabilità dell’attività illecita e uno smartphone.
L’Autorità Giudiziaria, informata dell’arresto, ha disposto l’accompagnamento della 56enne presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
Il denaro recuperato nel corso dell’operazione è stato restituito all’avente diritto.

