
Regionale. Un mese fa, il mondo della musica partenopea è stato scosso da una brutta notizia, Vincenzo D’Agostino, 64 anni, storico paroliere di Gigi D’Alessio, si era spento prematuramente.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con tante figure che hanno fatto la storia della musica napoletana come Mario Merola, Nino D’Angelo, Anna Tatangelo, Tony Colombo e molti altri.
Ieri, è stata fatta una messa in suffragio in suo onore presso la Parrocchia Santi Giovanni e Paolo, situata in Piazza Ottocalli, a Napoli. In occasione della messa, la moglie Milena ha voluto dedicargli una toccante e commovente lettera:
“Amo’, proprio come mi chiamavi tu. Mi manchi così tanto che a volte mi manca l’aria. Ci sono giorni in cui non ho più voglia di fare niente: sento solo dolore e rabbia. Non avrei mai immaginato che potesse succedere tutto così, all’improvviso.
Ne abbiamo passate tante insieme. Abbiamo iniziato con niente, solo io e te contro il mondo. La gente parlava, giudicava: dicevano che ero troppo giovane, che tu eri troppo grande, che forse c’era interesse, forse convenienza. Ma solo noi sappiamo la verità. Dal primo giorno ho capito che eravamo simili, complici in tutto. Quando il mondo ci crollava addosso, noi trovavamo sempre la forza di rialzarci. Insieme.
Quanti guai, quante dicerie… ma alla fine non importava. Bastava stare uno accanto all’altra per trovare la forza di andare avanti. Sai quanti pianti, quanta sofferenza ho attraversato per aiutarti a uscire da quel tunnel che ti teneva prigioniero. Era un’ossessione che a volte ti portava via da me, da noi. Eppure io continuavo a sognare una vita insieme: una casa, serenità, un futuro.
Per dodici anni ti sei preso cura di me e delle mie figlie. Loro ti amavano tanto: per loro eri come un papà. Sei stato presenza, protezione, responsabilità. Sei stato una parte importante della nostra famiglia.
Poi è arrivato quel giorno… quando ti sei sentito male. Ricordo la corsa in ospedale, il ricovero d’urgenza e la paura di perderti già allora. Quando ti sei ripreso ho pensato che quella fosse la nostra rivincita più grande. Ho pensato che da quel momento in poi contassero solo due cose: la salute e l’amore.
Abbiamo ricominciato. Passo dopo passo. Abbiamo condiviso gioie e dolori, abbiamo ricostruito la tua ripresa lavorativa, il mio lavoro, la nostra stabilità. Ancora una volta ci siamo rialzati insieme, come avevamo sempre fatto. Finalmente sembrava che ce l’avessimo fatta.
Ma il destino a volte è crudele. Proprio quando tutto stava andando per il meglio, ci ha colpiti. In questi mesi abbiamo lottato contro un male più grande di noi. Tu avevi paura, e anche io ne avevo tanta. Ma dovevo farmi forza per te, non potevo abbattermi. Ho fatto tutto quello che potevo per te, amore mio. Avrei fatto qualsiasi cosa pur di tenerti ancora qui con me.
Oggi mi resta un vuoto immenso. Mi resta la rabbia per tutto quello che ancora avremmo potuto vivere. Ma mi resta anche l’amore, quello vero, quello che non se ne andrà mai. Ed è la cosa più preziosa che custodirò per sempre dentro di me.
Mi manchi. E continuerai a mancarmi per il resto dei miei giorni. Tua per sempre, Milena. “

