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Educazione stradale, ‘Sii saggio guida sicuro’ fa tappa in città

 

ACERRA. Informare i ragazzi sui rischi che derivano da comportamenti sbagliati sulla strada e che rappresentano un pericolo per la sicurezza. E’ l’obiettivo che si pone la campagna di sensibilizzazione all’educazione stradale ‘Sii Saggio Guida Sicuro’, un progetto promosso dalla Regione Campania e attuato dall’ANCI Campania in collaborazione con l’Associazione Meridiani, che questa mattina ha fatto tappa ad Acerra. Un incontro formativo durante il quale gli studenti dell’Istituto Munari e delle scuole medie cittadine hanno ricevuto indicazioni sui fattori di rischio per l’utente della strada, sia esso pedone, ciclista, motociclista, automobilista e sulle errate condotte che sono un pericolo per la propria e l’altrui incolumità.

Nel corso della lezione sono stati proiettati anche video ed attività interattive, con i ragazzi affiancati per l’occasione da personale esperto sulla sicurezza stradale. All’iniziativa del Castello, nello specifico, hanno preso parte il sindaco Tito d’Errico, il Comandante della Compagnia di Castello di Cisterna, il Maggiore Pietro Barrel, l’assessore all’Istruzione Milena Petrella, l’assessore alla Legalità Milena Tanzillo, il consigliere comunale Paolo Rea, la Polizia Municipale di Acerra, la psicologa Claudia Caccavale, Antonio Del Giudice, Delegato ANCI Campania, Maria Rella Riccardi, Ricercatrice di Strade, Ferrovie e Aeroporti UniNA Federico II – Referente scuola del progetto e Ada Minieri, Vicepresidente dell’associazione Meridiani.

L’amministrazione comunale anche per quest’anno ha voluto sostenere e patrocinare questo importante progetto educativo – ha spiegato il sindaco – poichè i ragazzi devono essere consapevoli dei pericoli a cui ci si può esporre alla guida soprattutto se si prendono in considerazione le casistiche più diffuse di incidenti quali l’uso del telefono, l’abuso di alcool, il consumo di droghe, non rispettare i semafori e al segnaletica, l’alta velocità, l’attraversamento pedonale e l’uso della cintura di sicurezza. Purtroppo le statistiche ci dicono che i giovani sono quelli più coinvolti in questi episodi, che non di rado si tramutano in tragedia: ecco perchè diventa fondamentale stimolarli attraverso riflessioni responsabili e partecipate sul tema, che va inteso come cultura del rispetto e delle regole con il fine di acquisire abitudini comportamentali corrette”.

 

 

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