
CASAL DI PRINCIPE. Prende ufficialmente forma il percorso verso la beatificazione di don Peppe Diana, il sacerdote simbolo della lotta alla camorra ucciso il 19 marzo 1994 a Casal di Principe. L’annuncio sarà reso pubblico dal vescovo della diocesi di Aversa, Angelo Spinillo, nel corso della celebrazione prevista per giovedì 19 marzo nella chiesa di San Nicola di Bari, in occasione del 32esimo anniversario dell’omicidio.
Si tratta di un passaggio atteso da anni e maturato attraverso un iter articolato, che ora si avvia verso una fase decisiva. Il vescovo ha infatti avviato un confronto con il consiglio presbiterale diocesano, ottenendo un consenso pieno e condiviso. L’intero presbiterio si è espresso in maniera favorevole, riconoscendo il valore della testimonianza di don Diana, da sempre considerato un punto di riferimento morale e civile per il territorio.
A questo primo via libera si è aggiunto anche quello della Conferenza Episcopale Campana, che ha espresso un nulla osta unanime. Un passaggio fondamentale che ha consentito di procedere ulteriormente nel percorso ecclesiastico previsto per le cause dei santi.
Sulla base di questi riscontri, Spinillo – prossimo a lasciare la guida della diocesi il 1° maggio per raggiunti limiti di età – ha inviato una comunicazione ufficiale al cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, manifestando la volontà di avviare l’inchiesta diocesana necessaria per la beatificazione.
Definita anche la figura del postulatore che seguirà l’intero procedimento: sarà il giurista laico Paolo Vilotta a curare gli aspetti tecnici e giuridici della causa.
L’avvio del processo rappresenta un momento di grande significato per la comunità locale e per tutti coloro che, negli anni, hanno riconosciuto in don Diana un esempio di coraggio, fede e impegno concreto contro ogni forma di criminalità organizzata.

