
SANTA MARIA CAPUA VETERE. Momenti di apprensione a Santa Maria Capua Vetere, dove un ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale è stato rinvenuto all’interno di un terreno agricolo durante alcune normali attività di lavoro nei campi. La scoperta è avvenuta in via Pratilli, in un fondo coltivato della zona, mentre un agricoltore stava arando il terreno con un mezzo agricolo.
Durante le operazioni, l’uomo ha improvvisamente notato qualcosa di insolito: un oggetto metallico rimasto incastrato nell’attrezzo utilizzato per lavorare la terra. Insospettito dalla forma e dal peso, ha compreso che poteva trattarsi di un residuato bellico. Per evitare qualsiasi rischio, ha immediatamente sospeso le attività agricole e si è allontanato dal luogo, rientrando poi a casa per contattare le forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere insieme agli agenti della polizia municipale sammaritana, che hanno provveduto a delimitare l’area per garantire la sicurezza. Successivamente sono arrivati gli artificieri del Genio guastatori dell’Esercito italiano, specializzati nella gestione e nella neutralizzazione di ordigni inesplosi.
I militari hanno effettuato le operazioni necessarie per liberare la bomba dal mezzo agricolo e metterla in sicurezza. Dopo le prime verifiche, è stato confermato che si trattava effettivamente di un ordigno risalente al secondo conflitto mondiale, rimasto sepolto nel terreno per decenni.
Una volta completate le procedure di sicurezza, la bomba è stata trasferita in un’area isolata e idonea, dove è stata fatta brillare attraverso un’esplosione controllata. L’intervento si è concluso senza particolari criticità e non si sono registrati danni a persone o strutture.
L’episodio riporta l’attenzione sulla presenza, ancora oggi, di numerosi residuati bellici nel sottosuolo di diverse zone della Campania. Nonostante siano trascorsi oltre ottant’anni dalla fine della guerra, non è raro che durante lavori agricoli o scavi emergano ordigni rimasti inesplosi, rendendo fondamentale l’intervento tempestivo delle autorità competenti.

