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Ricercatore casertano al congresso scientifico mondiale a Los Angeles

Mondragone. Davide Cardella giovane ricercatore di Mondragone che lavora nel campo della ricerca oncologica molecolare a Londra, in particolare è specializzato nello studio della proteina KRAS, una delle principali responsabili della crescita di molti tumori, ha partecipato ad un congresso scientifico mondiale a Los Angeles portando le sue ricerche sul cancro “Ras Oncogenesis and Therapeutics” tenutosi dal 5 all’8 di questo meso presso l’Hotel J.W. Marriott Los Angeles L.A. Live.

Il ricercatore è affiliato a “The Institute of Cancer Research”, uno dei principali centri europei di ricerca sul cancro. In parole semplici, Davide Cardella studia come progettare “chiavi molecolari” che si attaccano alla proteina che accende molti tumori, per poterla bloccare e sviluppare nuove cure contro il cancro.

Il suo lavoro consiste nel cercare nuovi modi per bloccare KRAS, la proteina appunto che quando è mutata può far proliferare le cellule tumorali. La conferenza a cui ha partecipato è di carattere specialista e le persone che vengono invitate devono presentare un lavoro che di solito fa parte di laboratori di ricerca avanzati o gruppi clinici internazionali.

Spesso, all’interno di queste conferenze vengono mostrati risultati preliminari di farmaci che poi diventeranno terapie oncologiche negli anni successivi.

L’idea della ricerca è quella di trovare un “pan-KRAS binder”, cioè una molecola che riesca a legarsi a molte varianti mutate di KRAS, non solo a una singola mutazione. Se funzionasse, potrebbe essere una vera e propria svolta scientifica, e grazie a tale scoperta si potrebbe sviluppare nuovi farmaci antitumorali, funzionare su più tipi di tumore, superando così i limiti dei farmaci attuali.

Nel lavoro presentato alla conferenza scientifica organizzata dalla American Association for Cancer Research, Cardella e il suo gruppo stanno provando a:

1. Creare molecole derivate dagli anticorpi

2. Farle legare alla proteina KRAS

3. Bloccare il segnale che fa crescere il tumore

Queste molecole sono chiamate “binder” perché si legano alla proteina bersaglio.

 

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