
BACOLI: estorsione al cantiere, i carabinieri osservano la scena col drone. 31enne in manette, recuperato il denaro
_“Voi invece siete coraggiosi, la notte mettete una bomba sotto ad una saracinesca e vi sentite degli eroi. Magari al piano di sopra c’è un povero vecchiarello che dorme che ci appizza la pelle. Ma voi che ve ne importa? Siete disoccupati. Avete l’alibi morale. Siete napoletani e ammazzate Napoli”_
*Così parlo Bellavista*, il professore interpretato da Luciano De Crescenzo nella celebre pellicola del 1984.
Le sue parole sono rivolte ad un camorrista che chiede il pizzo nel negozio di arredi sacri della figlia Patrizia.
Un’estorsione, un’intimidazione per ottenere denaro dal lavoro altrui che non conosce tempo.
Meno romantica la scena interrotta a Bacoli dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli.
Luca Carannante, 31enne già noto alle forze dell’ordine, pretende 5mila euro dal titolare di un’impresa impegnata nella realizzazione di alloggi di edilizi residenziale.
Una richiesta accompagnata dalla più classica delle minacce, con il metodo intimidatorio delle mafie.
L’impresario paga ma il 31enne non sa che i carabinieri stanno osservando la scena da remoto, attraverso la lente di un drone in volo.
Non fa neanche in tempo a muovere un piede che è già in manette.
Recuperata la somma, Carannante finisce in carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
E’ ora in attesa di giudizio.

