
San Felice a Cancello. Era stato uno dei grandi protagonisti dai palchi della campagna elettorale con i suoi endorsement in favore dell’attuale sindaco, allora candidato contro la Carfora e Palmieri, ma dopo quasi tre anni risulta non pervenuto all’appello. Eppure si era speso tantissimo…
Stiamo parlando del commercialista Luca Alfredo D’Andrea, un elemento chiave per l’affermazione del 2023 da parte dell’attuale amministrazione, tanto da elevarsi come favorito assoluto per la vicesindacatura. Era l’ultimo a chiudere prima dell’intervento del candidato principale.
Invece è stato messo in naftalina e pare non subentrerà nemmeno alla dimissionaria Martinisi, perché in pole resta sempre l’attuale consigliere Pietro Esposito da Cancello Scalo.
Eppure viste anche le condizioni in cui versano alcune scuole, la palestra di Cancello e non solo, ci saremmo aspettati la nomina di un assessore più tecnico, uno come Luca Alfredo D’Andrea.
Invece si ragiona con altre logiche, una è sicuramente quello dello stipendio, per questo l’uomo giusto era D’Andrea che sicuramente avrebbe rinunciato all’indennità, per metterla a disposizione di progetti sociali o per appuntamenti nell’interesse della comunità.
E’ arrivato il momento di elevare l’esecutivo e di inserire persone qualificate che possano sostenere l’attuale gestione tutta in capo alla coppia Nuzzo/Felone Magliulo, con l’attuale sindaco che trascorre molte giornate anche alla Provincia, c’è bisogno sicuramente di tecnici e competenza.
ABC BUSSA A DENARI E I CITTADINI NON DEVONO SAPERE NULLA
Intanto sono passati alcuni giorni e l’amministrazione non ha ancora chiarito pubblicamente la vicenda del decreto ingiuntivo da oltre 3 milioni di euro di ABC.
Un colosso come l’azienda speciale di stanza a Napoli bussa a denari in modo così imponente e i cittadini non devono sapere nulla?
Colpa anche di un’opposizione inesistente tanto da non essere capaci nemmeno di fare una richiesta di accesso agli atti.

