Skip to main content

Contagia donna e lei muore di Hiv: la confessione video incastra l’uomo

 

Regipnale. Una storia che attraversa oltre trent’anni e che oggi arriva davanti alla Corte d’Assise di Napoli con accuse pesantissime. La procura ha chiesto una condanna a 24 anni di reclusione per un uomo di 65 anni residente in uno dei comuni dell’isola d’Ischia, ritenuto responsabile di aver contagiato con il virus dell’Hiv una giovane donna poi morta di Aids a soli 37 anni.

Secondo l’accusa, l’imputato era consapevole da tempo della propria sieropositività ma avrebbe continuato ad avere rapporti sessuali non protetti. Il pubblico ministero Valentina Maisto contesta il reato di omicidio volontario con dolo eventuale: l’uomo, pur sapendo di essere infetto, avrebbe accettato il rischio di trasmettere il virus.

La vicenda è emersa solo molti anni dopo i fatti. A denunciarla fu nel 2016 Anna Maria, una donna polacca arrivata in Italia nei primi anni Duemila per lavorare come badante e poi come cameriera in una struttura turistica sull’isola. Quando la malattia era ormai in fase avanzata, decise di raccontare agli investigatori ciò che le era accaduto.

Prima di morire registrò anche alcuni video con il compagno dell’epoca. Le immagini sono state mostrate in aula durante il processo. Nel filmato la donna ricostruisce episodi di violenza e racconta di essere stata aggredita e abusata all’inizio degli anni Duemila in una zona isolata di Lacco Ameno. Dopo quell’episodio, secondo il suo racconto, scoprì di essere stata contagiata dal virus.

Anna Maria è morta il 3 novembre 2017 dopo una lunga malattia. La sua testimonianza, registrata poco prima della morte, rappresenta uno degli elementi centrali dell’accusa.

Nel processo erano contestati anche altri reati, tra cui violenza sessuale e lesioni gravissime per il contagio della moglie dell’imputato. Tuttavia queste accuse non sono più perseguibili perché prescritte o estinte.

Il procedimento giudiziario è ormai alle battute finali. Dopo la requisitoria della procura, la sentenza della Corte d’Assise di Napoli è attesa entro la fine del mese.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!