
Caserta/Litorale Domizio/Acerra. Nuovo capitolo nella lotta al traffico illecito di rifiuti nell’area della Terra dei Fuochi. La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione – per un patrimonio complessivo superiore ai 204 milioni di euro.
Il provvedimento riguarda beni riconducibili ai fratelli Pellini, imprenditori di Acerra operanti nel settore del recupero, smaltimento e riciclaggio di rifiuti urbani e industriali. La confisca rappresenta l’ultimo sviluppo di una lunga vicenda giudiziaria iniziata nel 2017 e legata a presunte attività illecite nel ciclo dei rifiuti.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il sistema avrebbe consentito la gestione e lo smaltimento irregolare di ingenti quantitativi di rifiuti, con pesanti ricadute ambientali su vaste aree del territorio campano.
L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di controlli ad alta intensità coordinati dalle Prefetture di Napoli e Caserta. L’obiettivo è contrastare il traffico illecito di rifiuti e individuare le organizzazioni economiche coinvolte nella gestione irregolare dei materiali di scarto.
Parallelamente alle indagini patrimoniali, le forze dell’ordine hanno intensificato le verifiche anche sulle infrastrutture utilizzate per il trasporto dei rifiuti. Le pattuglie della Polizia Stradale hanno effettuato controlli lungo le principali arterie tra Napoli e Caserta, tra cui la SS 268 e la SS 7 Quater.
Nel corso delle operazioni sono state denunciate quindici persone per trasporto illecito di rifiuti. Gli accertamenti hanno consentito di sequestrare circa tre tonnellate e mezzo di materiali, tra ferro, acciaio e scarti provenienti da demolizioni e cantieri edili.
Le attività investigative proseguiranno nei prossimi mesi per individuare eventuali ulteriori responsabilità e rafforzare l’azione di contrasto ai reati ambientali.

