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Capotreno preso a pugni da passeggero senza biglietto

 

Caserta. Nuovo episodio di violenza sui mezzi di trasporto in Campania. Questa volta a farne le spese è stato un capotreno in servizio sulla tratta ferroviaria Caserta–Salerno, aggredito da un passeggero senza titolo di viaggio durante il controllo a bordo del convoglio.

L’episodio si è verificato sul treno regionale 4878, partito da Caserta e diretto a Salerno. Secondo una prima ricostruzione, il capotreno stava effettuando le normali verifiche dei biglietti quando si è trovato di fronte un uomo privo di titolo di viaggio. Invitato a scendere alla fermata successiva, il passeggero avrebbe reagito con violenza, colpendo il ferroviere con diversi pugni.

L’aggressione è stata improvvisa e violenta. Il capotreno è stato raggiunto al volto riportando una lesione al setto nasale. Subito dopo l’uomo è riuscito a dileguarsi: approfittando della chiusura delle porte del convoglio, si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Il ferroviere ferito è stato soccorso e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso. In un primo momento si era temuto anche un trauma cranico, ipotesi che fortunatamente è stata poi esclusa dai sanitari. Resta comunque la ferita al naso e lo shock per l’aggressione subita durante il servizio.

L’episodio si inserisce in un clima sempre più teso sui mezzi pubblici della regione. Proprio nelle stesse ore, infatti, si è registrata una massiccia adesione allo sciopero di quattro ore proclamato dai sindacati dei trasporti, con percentuali superiori al 60%. La mobilitazione è stata organizzata per denunciare l’aumento degli episodi di violenza contro autisti e personale ferroviario.

La protesta è nata in particolare dopo l’aggressione avvenuta nei giorni scorsi su un bus Air Campania della linea Caserta–Castel Volturno, dove è stata colpita un’autista donna. Un altro episodio si è verificato anche ad Avellino, sempre ai danni di un conducente.

Il caso del treno Caserta–Salerno riaccende quindi l’allarme sulla sicurezza di chi lavora nel trasporto pubblico, sempre più spesso esposto a minacce e violenze durante il proprio turno. I sindacati chiedono ora interventi concreti per garantire maggiore tutela al personale.

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