
FRIGNANO. Non si arresta l’emergenza ambientale nel territorio della cosiddetta Terra dei Fuochi. Nelle campagne del Casertano continuano ad emergere discariche abusive e depositi illegali di rifiuti, ma questa volta a far scattare l’allarme è soprattutto la presenza di numerose carcasse di auto probabilmente rubate e poi smontate pezzo dopo pezzo.
La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi durante un’attività di monitoraggio ambientale effettuata dai volontari dell’associazione DEA. L’area individuata si trova nelle campagne di Frignano, lungo una stradina sterrata che costeggia i campi e corre parallelamente alla SS7 Bis.
Qui i volontari si sono trovati davanti a una scena inquietante: un vero e proprio cimitero di automobili. Secondo le prime verifiche sarebbero almeno otto o dieci le vetture abbandonate, ormai ridotte a scheletri di metallo. Le auto risultano completamente cannibalizzate: prive di motori, componenti meccaniche e parti identificative, con numerosi pezzi già rimossi.
Proprio l’assenza di elementi identificativi e lo stato in cui si trovano i veicoli fa ipotizzare che si tratti di auto rubate e poi smontate per recuperare pezzi di ricambio o metalli, prima di essere abbandonate nelle campagne.
Ma il problema non riguarda solo le carcasse delle vetture. Nella stessa area sono stati individuati anche materiali potenzialmente pericolosi, tra cui alcune lastre di copertura che potrebbero contenere amianto. Accanto a queste sono stati rinvenuti rifiuti di origine edilizia e cumuli di scarti di varia natura.
Si tratta di una situazione che aumenta le preoccupazioni per il territorio, già al centro di numerose segnalazioni negli ultimi mesi.
Solo qualche settimana fa, infatti, sempre grazie alle segnalazioni dei volontari, era stato scoperto nella stessa zona un enorme deposito illegale di scarti tessili esteso per circa diecimila metri quadrati. Dopo gli accertamenti delle autorità competenti, quell’area era stata posta sotto sequestro.
L’ultimo ritrovamento conferma come alcune zone rurali continuino ad essere utilizzate come discariche abusive e luoghi di smontaggio di veicoli rubati, con gravi conseguenze per l’ambiente e la salute pubblica.
I volontari hanno già trasmesso tutta la documentazione agli enti competenti. Ora si attendono controlli più approfonditi e le eventuali operazioni di bonifica dell’area, oltre agli accertamenti per risalire alla provenienza delle vetture e ai responsabili dello sversamento.

