
Casapesenna. Un nuovo episodio inquietante scuote l’Agro aversano. Nella notte appena trascorsa un ordigno è stato fatto esplodere nel piazzale dell’area mercato di via Roma, a Casapesenna. Il forte boato, avvertito poco dopo la mezzanotte, ha svegliato di soprassalto numerosi residenti della zona che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Fortunatamente l’esplosione non ha provocato feriti né danni rilevanti a strutture o veicoli. Resta però alta la preoccupazione per una sequenza di episodi che, nel giro di pochi giorni, stanno creando allarme nel territorio tra Casapesenna e i comuni limitrofi.
Sul posto sono intervenute diverse pattuglie dei carabinieri insieme agli artificieri provenienti dal comando provinciale di Caserta per effettuare i rilievi tecnici e verificare la natura dell’ordigno utilizzato. Presenti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Aversa, chiamati per mettere in sicurezza l’area e accertare che non vi fossero ulteriori rischi.
L’episodio si inserisce in una scia di attentati esplosivi registrati negli ultimi giorni nella stessa area. Già nelle notti precedenti, infatti, si erano verificati altri due episodi simili tra Casapesenna e il vicino territorio di San Cipriano d’Aversa. Anche in quei casi si era trattato di ordigni rudimentali fatti esplodere in strada o nei pressi di attività commerciali.
Proprio per la ripetizione ravvicinata degli eventi, gli investigatori non escludono che dietro queste azioni possa esserci una strategia intimidatoria legata agli ambienti della criminalità organizzata attiva nell’Agro aversano. Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che sta monitorando la situazione e valutando eventuali collegamenti tra i diversi episodi.
Gli investigatori stanno acquisendo immagini di videosorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze per ricostruire la dinamica dell’esplosione e individuare eventuali responsabili.
Intanto tra i residenti cresce l’apprensione. L’ennesimo boato nella notte riaccende i timori per un possibile ritorno di tensioni criminali in un territorio che negli ultimi anni aveva provato a lasciarsi alle spalle la stagione più dura delle intimidazioni dinamitarde.

