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La “nota delle mozzarelle” trovata nel pc di Zannini: “Me la vedo io…”

 

MONDRAGONE. È una frase a emergere con forza dalle pagine dell’ordinanza cautelare: “Me la vedo io”. Parole attribuite a Giovanni Zannini e riportate integralmente negli atti, che delineano – secondo la ricostruzione degli inquirenti – un coinvolgimento diretto nella gestione della pratica relativa al finanziamento ottenuto dalla società Spinosa S.p.A.

La conversazione è datata 19 luglio 2023, tra Giovanni Zannini e Luigi Griffo. Nello stralcio dell’intercettazione Zannini sembra rassicurare l’amico imprenditore: “Me la vedo io non è questo il problema sto dicendo mi serve, cioè là sta tutto ma va riassemblato un po’ diversamente cioè la parte che sta sotto va messa sopra quella che sta sopra va messa in mezzo cioè va un po’ riorganizzata diversamente, ho concordato con gli uffici, o meglio, ho concordato con Bonavitacola (totalmente estraneo all’indagine, ndr) una ma un modello espositivo diverso, è chiaro?”.

Secondo l’ordinanza, l’interesse di Zannini sarebbe stato quello di rendere la relazione della Spinosa quanto più completa e coerente possibile ai fini dell’ottenimento del finanziamento. Nei giorni successivi, infatti, emergerebbe un’attività intensa sul testo e sugli allegati tecnici.

Due giorni dopo Bonavitacola, numero due della Regione e assessore regionale all’epoca dei fatti, contatta Zannini accertandosi della redazione della cosiddetta “nota delle mozzarelle”. “Fulvio no mi credi se la, ti dico, l’ho scritta io ieri, questi camminano con 50 consulenti appresso… ma che ca… avrebbe avuto mai quelli già lo vedevi quando cominciarono a dire str…. che io li dovetti trascinare… ma l’hanno scritto e anche la dentro, la VIA ancora per la dentro… gliel’ho scritta io bene ieri, almeno quel’ho…”.

La nota, secondo quanto riportato, sarebbe stata rinvenuta nel pc di Zannini con ultima modifica datata 24 luglio 2023 e destinata a un ufficio regionale. Il giorno dopo quell’ultima modifica Zannini ne riparla con Griffo: “è fatto bene, è condiviso e tutto quanto… ora nei prossimi giorni avremo un incontro…”. Quando Griffo insiste sui tempi, Zannini replica: “Luigi ti sto a dire tre parole quando parliamo… nei prossimi giorni avremo un incontro, per ora non serve niente…”.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e tutti gli indagati restano presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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