
Caserta. Tensione alle stelle a Caserta, dove un uomo è stato ferito con diversi colpi di machete all’esterno di un bar del centro cittadino. La vittima è Gennaro Rondinone, figlio del defunto Antonio Rondinone, ritenuto in passato vicino al clan dei Belforte.
L’episodio si è verificato nei pressi del bar in largo Ernesto Paone, a pochi metri dalla scuola allievi agenti della Polizia di Stato. Secondo una prima ricostruzione, Rondinone si trovava davanti al locale quando sarebbe stato raggiunto da un uomo armato di machete, dipendente dell’ospedale casertano. L’aggressore avrebbe sferrato diversi fendenti, colpendolo alla testa e al collo. La scena si è consumata sotto gli occhi dei presenti, alcuni dei quali sono intervenuti per fermare l’uomo in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Sul posto sono giunti gli agenti della squadra volante della Questura di Caserta che hanno bloccato e condotto l’aggressore negli uffici di polizia per l’interrogatorio. Nei suoi confronti sono state ipotizzate le accuse di lesioni aggravate e porto abusivo di arma. Gli inquirenti stanno approfondendo la vicenda: alla base del gesto ci sarebbero dissapori pregressi tra i due.
Rondinone è stato soccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano. Le sue condizioni non sarebbero gravi: i medici gli hanno applicato circa venti punti di sutura.
Il cognome Rondinone era già emerso negli ultimi anni nell’ambito delle indagini che avevano portato al commissariamento del Comune di Caserta. Accertamenti della Procura avevano acceso i riflettori su presunti intrecci tra ambienti imprenditoriali e politici, con ipotesi di voto di scambio e affidamenti di lavori pubblici finiti al centro di un’inchiesta ancora oggetto di approfondimenti giudiziari.

