
SAN MARCO EVANGELISFA. Un sistema ingegnoso quanto illecito per ricaricare auto elettriche ed e-bike sfruttando un contatore manomesso. È quanto hanno scoperto i carabinieri, insieme ai tecnici della società elettrica, in una villa di San Marco Evangelista, dove un 45enne è stato denunciato per furto di energia.
L’accertamento è scattato dopo che gli operatori dell’azienda fornitrice avevano rilevato consumi anomali riconducibili a un’utenza domestica. Un dato che non coincideva con i reali prelievi registrati. Per questo motivo è stato organizzato un sopralluogo congiunto con i militari della stazione di San Nicola la Strada.
Giunti presso l’abitazione, i carabinieri hanno sorpreso il proprietario mentre stava alimentando una delle vetture elettriche parcheggiate nel giardino. Ulteriori verifiche hanno consentito di individuare un secondo contatore, formalmente disattivato ma in realtà ancora collegato alla rete. Attraverso una manomissione, l’energia veniva erogata senza essere conteggiata.
Grazie a questo allaccio abusivo, l’uomo avrebbe provveduto non solo alla ricarica dei veicoli elettrici e delle biciclette a pedalata assistita, ma anche all’illuminazione dell’area esterna e al funzionamento dell’impianto di irrigazione del giardino.
Il 45enne è stato deferito all’autorità giudiziaria con l’accusa di sottrazione fraudolenta di energia elettrica. Restano in corso le operazioni di stima per quantificare l’ammontare del danno economico subito dalla società elettrica in relazione ai consumi non registrati

