CASERTA. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha rideterminato la posizione detentiva di Antonio Corvino, 49enne di Caserta conosciuto con il soprannome di “Culacchiotto”. Nei giorni scorsi all’uomo è stato notificato un nuovo provvedimento di cumulo delle pene concorrenti, a seguito dell’esecutività di un’ulteriore condanna per oltraggio a pubblico ufficiale, divenuta definitiva nel novembre scorso.
Alla luce dell’aggiornamento, la Procura della Repubblica ha calcolato un totale di 24 anni e 11 mesi di reclusione da espiare. Da questo monte pena devono essere sottratti 3 anni e 11 mesi già scontati in precedenza. Considerando che Corvino si trova in stato di detenzione dal 2019, la scadenza della pena è stata fissata al 28 febbraio 2040.
In sostanza, per il 49enne restano da scontare ancora 14 anni di carcere, salvo eventuali benefici di legge che potrebbero incidere sulla durata effettiva della detenzione. Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, l’accesso a misure alternative o a riduzioni di pena potrebbe anticipare la scarcerazione fino a cinque anni rispetto alla data attualmente indicata.
Nonostante il nuovo provvedimento di cumulo, Corvino continuerà a scontare la pena agli arresti domiciliari. La sua posizione è ora al vaglio del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, competente per la valutazione delle eventuali misure alternative. Gli atti sono stati trasmessi per le determinazioni del caso.

