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Perquisizione nel penitenziario: sequestrati hashish e telefoni

 

Carinola. Controlli a tappeto nel carcere di Carinola, dove la polizia penitenziaria ha portato a termine un’operazione straordinaria culminata con il sequestro di sostanze stupefacenti e dispositivi telefonici. L’intervento è stato disposto dal comandante dell’istituto nell’ambito delle attività mirate a contrastare l’ingresso illecito di droga e mezzi di comunicazione tra i detenuti.

Nel corso delle verifiche, concentrate in particolare in un reparto del nuovo padiglione detentivo, gli agenti hanno rinvenuto due panetti di hashish nascosti all’interno della sezione e due smartphone perfettamente funzionanti. I telefoni, secondo quanto emerso, sarebbero stati pronti per essere utilizzati per contatti con l’esterno, eludendo così i controlli previsti dall’ordinamento penitenziario.

L’operazione rientra in un piano più ampio di monitoraggio e prevenzione che negli ultimi mesi ha visto intensificarsi le attività di controllo all’interno della struttura. L’obiettivo è impedire che sostanze proibite e strumenti di comunicazione non autorizzati possano alimentare traffici o contatti illeciti, mettendo a rischio la sicurezza interna del carcere.

Il materiale sequestrato è stato posto a disposizione dell’autorità competente per gli ulteriori accertamenti del caso. Non si esclude che possano essere avviate indagini per ricostruire le modalità con cui droga e cellulari siano riusciti a entrare nell’istituto, ipotizzando anche canali esterni organizzati.

L’episodio conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine penitenziarie nel presidiare un contesto delicato, dove il controllo quotidiano rappresenta uno strumento fondamentale per garantire ordine e legalità all’interno della struttura detentiva di Carinola.

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