
Capua. Trasportava oltre mezza tonnellata di rifiuti speciali all’interno di un furgone e, secondo gli investigatori, era pronto a smaltirli in modo illecito. L’operazione è stata condotta dalla Polizia Provinciale di Caserta lungo l’arteria che collega Capua a San Tammaro, dove il mezzo è stato intercettato e fermato al termine di un’attività di osservazione durata diversi giorni.
Il controllo è scattato a seguito di un monitoraggio avviato in un quartiere popolare di Capua. Grazie all’analisi dei dati legati alla targa, gli agenti sono riusciti a individuare il veicolo sospetto: un furgone con il vano posteriore completamente chiuso. Alla vista della pattuglia, coordinata dal colonnello Biagio Chiariello, il conducente avrebbe tentato di sottrarsi al controllo con una manovra improvvisa, ma è stato bloccato poco dopo.
Una volta aperto il portellone, gli operatori hanno trovato numerosi cerchi in ferro per ruote di automobili. Il materiale ferroso, per un peso complessivo di circa 550 chilogrammi, sarebbe stato destinato – secondo quanto ricostruito – a uno smaltimento non conforme alle normative ambientali. Il carico è stato quindi affidato a una ditta specializzata per il corretto trattamento, nel rispetto delle disposizioni vigenti.
Il furgone è stato sottoposto a sequestro e si procederà con la confisca. Per il conducente, originario di Frattamaggiore, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di trasporto e gestione illecita di rifiuti speciali. Nei suoi confronti è stato inoltre disposto il ritiro della patente.
Dagli accertamenti è emerso che l’uomo avrebbe già precedenti specifici in ambito ambientale e che in passato era stato coinvolto, insieme ai fratelli, in una società finita sotto sequestro per reati legati al traffico organizzato di rifiuti, associazione per delinquere, falso e gestione illecita.

