
L’AGGIORNAMENTO
Si chiamano Antonio Abbatiello, 68 anni, e Vincenzo Zara, 91 anni, i due uomini arrestati all’alba dai Carabinieri a Casal di Principe nell’ambito dell’operazione antidroga scattata in via Cirillo. La novità dell’aggiornamento riguarda proprio i nomi e l’età degli indagati, appartenenti a due nuclei familiari distinti ma legati da un rapporto operativo.
Secondo quanto ricostruito, i due arrivavano spesso in macchina insieme per poi dirigersi in due abitazioni diverse, situate una di fronte all’altra. Un sistema che avrebbe consentito di gestire in maniera coordinata l’attività illecita, mantenendo però formalmente separate le rispettive basi operative.
I militari hanno proceduto con controlli e perquisizioni che hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, denaro contante e un’arma clandestina con matricola abrasa. In particolare, uno dei due indagati è ritenuto gravemente indiziato anche per la detenzione illegale dell’arma.
L’operazione, maturata al termine di una mirata attività info-investigativa, ha fatto emergere un quadro ritenuto serio dagli inquirenti, tanto da portare all’arresto in flagranza di entrambi. Ora la posizione di Abbatiello e Zara è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria competente, che dovrà valutare le responsabilità contestate.
IL PRIMO LANCIO
CASAL DI PRINCIPE. Operazione all’alba a Casal di Principe, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto due uomini del posto, ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma clandestina.
L’attività, condotta nell’ambito di un servizio mirato alla prevenzione e repressione del traffico di droga, scaturisce da una mirata azione info-investigativa. I militari dell’Arma, anche con l’impiego di auto civetta, hanno monitorato i movimenti dei due indagati, le cui abitazioni risultano situate una di fronte all’altra.
Nel corso della notte, i Carabinieri hanno notato un sospetto andirivieni di persone e veicoli, nonché ripetuti spostamenti tra le due case. Poco dopo l’1:30, al rientro di uno dei due a bordo di un’auto, i militari dell’Arma sono intervenuti a sorpresa all’interno del cortile dell’abitazione, procedendo ai controlli e alle perquisizioni.
A carico di un 47enne, già noto alle forze dell’ordine, la perquisizione personale e domiciliare ha consentito di rinvenire circa 19 grammi di hashish suddivisi in 13 dosi, un bilancino elettronico di precisione con residui di sostanza resinosa, oltre a denaro contante in banconote di piccolo taglio per oltre 1.100 euro complessivi.
Nel corso del controllo è stata inoltre rinvenuta una pistola a salve e un tirapugni, sottoposti a sequestro unitamente alla sostanza stupefacente, al denaro e ai telefoni cellulari in uso all’indagato.
Le operazioni sono state estese anche all’abitazione del secondo uomo, 34enne, anch’egli residente in zona. All’interno della camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto sei panetti di hashish per un peso complessivo di circa 600 grammi, ulteriori 100 grammi della stessa sostanza, nonché oltre 30 grammi di cocaina suddivisa in involucri.
Nello stesso armadio è stata trovata una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, completa di caricatore con sei colpi inseriti e ulteriori 25 munizioni dello stesso calibro, oltre a somme di denaro in contanti per oltre 1.200 euro, occultate insieme alla droga.
L’arma e il munizionamento sono stati immediatamente sequestrati, così come le sostanze stupefacenti e il denaro ritenuto provento dell’attività illecita.
Entrambi dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al 34enne sono state inoltre contestate le ipotesi di reato connesse alla detenzione illegale di arma alterata e ricettazione.
Valutata la gravità dei fatti, anche in considerazione dei quantitativi sequestrati, delle modalità di confezionamento e dell’occultamento, nonché della presenza dell’arma clandestina — i militari hanno proceduto al loro arresto in flagranza. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, informata dalla Stazione Carabinieri di Casal di Principe.

