
CAPUA. Questa sera riflettori puntati su Capua e sull’intero casertano. Nel corso della trasmissione Striscia la Notizia, l’inviato Luca Abete porta alla luce un caso che sta già facendo discutere: quello di un presunto veterinario abusivo che, invece di tutelare la salute degli animali, avrebbe proposto soluzioni illegali e gravissime per “risolvere” il problema di un cane che si voleva abbandonare.
Secondo quanto documentato dalle telecamere nascoste, l’uomo si sarebbe dichiarato disponibile a rimuovere il microchip dall’animale per circa cento euro, spiegando senza esitazioni: «Se tolgo il microchip vi comunico che è morto». E aggiungendo, con riferimento ai possibili controlli: «Se vi beccano e trovano il taglio sull’orecchio vengono da me e ci arrestano».
Ma le dichiarazioni più sconvolgenti riguardano un’altra proposta, definita dallo stesso come “meno rischiosa”: l’abbattimento del cane con una falsa certificazione. «Facciamo l’eutanasia. Produco la certificazione in cui c’è scritto che il cane è morto d’infarto. All’Asl facciamo la comunicazione che l’avete trovato morto in casa», avrebbe spiegato, illustrando un presunto sistema per evitare controlli e analisi veterinarie.
Non solo. Nel servizio emergono anche indicazioni su come uccidere colonie feline utilizzando liquido per radiatori, mescolato al cibo: «Sa di zucchero – avrebbe detto – lo mischiate col mangiare e non hanno il tempo neanche di portarli da nessuno».
Alla vista dell’inviato, il sedicente veterinario avrebbe tentato la fuga, venendo poi fermato grazie all’intervento dei Carabinieri. Le immagini e le registrazioni, secondo quanto anticipato, saranno trasmesse integralmente questa sera. Il caso apre ora interrogativi seri sui controlli nel settore e sulla tutela degli animali, con possibili sviluppi anche sul piano giudiziario.

