Skip to main content

Vende cane di razza a 4mila euro ma il cucciolo non c’è e ora la paga…

 

CASERTA. La Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda giudiziaria che vede protagonista Laura G., 43 anni, originaria di Caserta. I giudici della Suprema Corte hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla donna, rendendo così definitiva la condanna già pronunciata nei precedenti gradi di giudizio.

La storia risale alla fine del 2017. Secondo quanto accertato in aula, la 43enne avrebbe persuaso una donna, indicata con le iniziali T.C., di poterle procurare un cane di razza “Shin Tsu” proveniente dagli Stati Uniti. Fidandosi delle rassicurazioni ricevute e di un contratto di compravendita che si è poi rivelato non autentico, la cliente avrebbe versato complessivamente 4.105,74 euro. L’animale, però, non è mai stato consegnato.

Quando la persona offesa ha iniziato a sollecitare la restituzione della somma, l’imputata si sarebbe resa irreperibile. Non solo. Nel maggio del 2018 avrebbe presentato una denuncia contro la stessa acquirente, accusandola di usura. Un’accusa risultata priva di fondamento e che ha determinato anche l’imputazione per calunnia.

Nel febbraio 2023 il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato la donna a un anno e otto mesi di reclusione per truffa e calunnia, riconoscendo le attenuanti generiche e la continuazione tra i reati. La Corte d’Appello di Napoli ha poi confermato integralmente la sentenza di primo grado.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!