
Capodrise. Il circolo di Fratelli d’Italia di Capodrise, con responsabile dello stesso il Prof Giuseppe Ianniello Del Bene, ha puntato il dito contro le Amministrazioni Comunali, che ritiene siano state inadeguate a guidare il Paese nel corso dei vari anni.
Di seguito la loro nota:
“La nostra comunità sta attraversando il momento più critico della sua storia. Se le attuali difficoltà scaturissero da una carestia, da un sisma o da altri eventi straordinari e imprevedibili, potremmo farcene una ragione; tuttavia la crisi odierna è di ben altra natura. Le responsabilità vanno ricercate nell’inadeguatezza delle amministrazioni che, fatte salve rare eccezioni, si sono alternate negli anni alla guida del Paese.
Mancanza di visione politica, analfabetismo amministrativo, autoreferenzialità e mero esercizio del potere fine a stesso: sono queste le radici del disastro a cui stiamo assistendo. La buona politica non può prescindere da tre postulati fondamentali.
La politica come dono
San Paolo affermava che ” la politica è la forma più alta di carità”. Ciò presuppone che l’ impegno sia privo di tornaconto personale e mosso esclusivamente da uno spirito di servizio.
L’ esercizio del potere
Il potere deve essere lo strumento per conseguire il bene comune, non il mezzo per accrescere la propria sfera d’ influenza o i propri interessi privati.
La politica come scienza e professione
L’ agire politico richiede competenza, frutto di studio e sacrificio.
Si tratta di peculiarità estranee ai molti soggetti che hanno “dis-amministrato” la nostra comunità, determinando il dissesto finanziario e patrimoniale in cui versa oggi il territorio. Verrà il tempo del confronto tra schieramenti contrapposti, ma non è questo il giorno. Rivolgiamo dunque un appello a uomini, donne, associazioni e partiti che, in questa ora grave, sentano il dovere di cooperare per il bene supremo della collettività, senza pregiudizi né preconcetti.
” Il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni in cui viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare”. ( J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli)”

