
MONDRAGONE. Non solo soldi ai detenuti. L’ordinanza notificata oggi a 21 persone dell’area di Mondragone ricostruisce anche le dinamiche operative legate allo spaccio e alle tensioni interne al gruppo riconducibile ad Antonio BOVA, con il coinvolgimento di Andrea SANTORO e Luciano SANTORO.
In una conversazione del 10 aprile 2024, BOVA informa Andrea SANTORO di una perquisizione eseguita dai carabinieri:
«Ragazzi questa mattina sono andati a fare la perquisizione… hanno trovato qualcosa?».
Quando emerge che non sarebbe stato trovato nulla, si percepisce sollievo. Ma subito dopo si teme la possibilità di intercettazioni:
«Che questi sono intercettati…», si legge negli atti.
Le captazioni documentano anche la ripresa dell’attività di spaccio dopo alcune scarcerazioni. In un dialogo si fa riferimento alla consegna di droga per rilanciare la piazza, con quantitativi che – secondo l’analisi investigativa – sarebbero stati destinati alla distribuzione sul territorio.
Uno dei passaggi più delicati riguarda una presunta ritorsione contro un soggetto ritenuto responsabile di aver parlato con gli investigatori. Il 23 gennaio 2024 si fa riferimento a una «spedizione punitiva» nei confronti di un uomo accusato di aver rivelato dettagli sull’attività di spaccio.
In un’altra intercettazione BOVA commenta l’arresto di Andrea SANTORO e dice: «Persi Andrea, persi il telefono che faceva 3.000 euro al giorno… abbiamo perso 2 pistole, 300 di servizio, 2.000 euro, 4 telefoni».
Le conversazioni mostrano un gruppo preoccupato per controlli, telefoni sequestrati e perdita di contatti con gli acquirenti. Si parla di telefoni cambiati, di spostamenti tra Mondragone e Napoli e di gestione delle “piazze”. Per la Procura, questi dialoghi dimostrerebbero la piena consapevolezza delle attività illecite e la capacità di riorganizzarsi rapidamente dopo arresti o perquisizioni.
I retroscena dell’ordinanza restituiscono così uno spaccato diretto della vita interna del gruppo: soldi, droga, controlli e minacce, raccontati dalle stesse voci intercettate.
Ecco i nomi dei 25 indagati, quasi tutti di Mondragone.
CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
Antonio Bova 2000
Luciano Santoro 1996
Alessandro Martino 1975
Guido Migliore 1992
Salvatore Lazzaro 1993
Nicola La Rocca 1990
Fabiola Martella 2000
Raffaele Santoro 1972
Andrea Santoro 1991
Mohamed Mahmoud 1999
Virgilio Vellucci 2000
Luigi Marcello 1998
Alessandro De Pasquale 2001
ARRESTI DOMICILIARI
Emanuele Iacobucci 1998
Luigi Raia 1990
Giovanni Bova 2005
Petronilla Rota 1978
Patrizia Brando 2003
OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G.
Daniele Testa 1996
Vera Assunta Gammella 1999
Raffaele Di Rienzo 1971
INDAGATI A PIEDE LIBERO
Angelo Gagliardi (già detenuto)
Salvatore Petrillo
Domenico Tagliafierro
Alessandro De Pasquale

