
SAN CIPRIANO D’AVERSA. Non sussiste più una condizione di pericolosità sociale. Con questa motivazione il magistrato di sorveglianza di Napoli ha revocato la misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti di Pasquale Gianluca Pagano, conosciuto come “Bambinone”, in passato ritenuto vicino al clan dei Casalesi e indicato dagli inquirenti come ex uomo di fiducia di Antonio Iovine.
Il provvedimento arriva al termine dell’istanza presentata dal legale di Pagano, l’avvocato Domenico Della Gatta, che ha posto l’accento sul percorso di rieducazione compiuto dal proprio assistito nel corso degli anni trascorsi in carcere. Un iter che, secondo quanto rilevato dal giudice, si sarebbe tradotto in una presa di distanza concreta dal passato e in un comportamento rispettoso delle regole penitenziarie.
Tra gli elementi valutati in maniera significativa figura anche il conseguimento della laurea in Economia Aziendale durante la detenzione, ritenuto un segnale tangibile dell’impegno verso il reinserimento nella società.
Pagano aveva scontato una condanna rilevante per associazione di stampo mafioso ai sensi dell’articolo 416 bis, oltre che per reati legati alle armi e a episodi connessi al settore delle scommesse. Una volta conclusa la pena detentiva, gli era stata applicata la libertà vigilata come misura di sicurezza. Successivamente, il Tribunale di sorveglianza di Firenze aveva già ridotto la durata del provvedimento, portandola da tre anni a uno.
L’ultima decisione del magistrato di sorveglianza di Napoli, adottata con il parere favorevole della Procura, rappresenta un ulteriore passo. Nelle motivazioni si evidenzia come i rapporti con ambienti della criminalità organizzata siano da considerarsi datati e non più attuali, escludendo quindi la permanenza di un concreto rischio sociale. Alla luce di tali valutazioni, è stata ufficialmente disposta la revoca della misura di sicurezza.

