
Caserta. Grazie ad una vasta operazione da parte della Polizia di Caserta, due note bande che agivano nel territorio casertano, sono state fermate e i membri arrestati. Il Siulp Caserta, ha voluto complimentarsi con le Forze dell’ordine, dedicando loro un plauso per il lavoro svolto: “Territorio più sicuro grazie al sacrificio e alla professionalità dei nostri agenti.”
Il SIULP di Caserta ha espresso il più sentito plauso e la totale vicinanza agli operatori della Squadra Mobile di Caserta e a tutte le Forze dell’Ordine impegnate nelle recenti operazioni che hanno assestato un duro colpo alla criminalità organizzata nel territorio casertano e campano in generale.
“Desidero innanzitutto esprimere la mia solidarietà e quella di tutto il SIULP ai sei colleghi della Polizia di Stato rimasti feriti durante il blitz a San Marcellino e Cesa. Il loro sacrificio testimonia quanto sia pericoloso il lavoro quotidiano degli operatori di Polizia, troppo spesso esposti a rischi enormi. A loro va il nostro più caloroso abbraccio e l’augurio di una pronta guarigione”. le parole del Segretario del SIULP.
Il Segretario ha sottolineato anche l’eccellenza del lavoro investigativo condotto in queste settimane: “La Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha smantellato due pericolose organizzazioni criminali che seminavano terrore in Campania e nel basso Lazio. Da un lato, una banda di cittadini albanesi che operava con metodo “professionale”, dal lunedì al sabato, come in una vera e propria settimana lavorativa, mettendo a segno decine di furti in abitazione. Dall’altro, un gruppo di malviventi, prevalentemente pugliesi, responsabile di numerosi assalti agli istituti di credito”.
“Partiamo dall’operazione contro i furti in abitazione. L’indagine è partita dal furto in casa di un medico a San Leucio nel giorno di Ognissanti. In pochi mesi i quattro fermati, tutti albanesi provenienti dallo stesso paese e autodefinitisi “cugini”, hanno colpito sistematicamente abitazioni su tutto il territorio campano e nel Frusinate, utilizzando un sistema di “staffette” con auto e targhe false per eludere le indagini. Entravano con i volti travisati anche in presenza dei proprietari, agendo con azioni fulminee e non esitando a minacciare chi li scopriva. Il blitz ha richiesto l’impiego di almeno cento agenti e ha portato al sequestro di circa 100.000 euro in contanti, supercar utilizzate per i colpi, oro e gioielli per un valore stimato intorno al milione di euro, due pistole automatiche e numerose targhe false”. La dichiarazione di Antonio Valentino.
“Parallelamente la Squadra Mobile ha brillantemente concluso un’altra complessa indagine sugli assalti agli istituti di credito. A partire dai fatti di Grazzanise del 21 gennaio, i nostri colleghi hanno seguito con caparbietà le tracce di questa banda, coordinandosi efficacemente con la Squadra Mobile di Napoli e con i Carabinieri di Torre Annunziata. Il gruppo, composto da sei persone, di cui quattro pugliesi (tre baresi e uno di Cerignola), ha messo a segno diversi colpi a Casavatore e Agerola, dove ha seminato i Carabinieri utilizzando chiodi a tre punte. L’individuazione del covo a San Gennaro Vesuviano, proprio mentre i malfattori stavano per dileguarsi, ha permesso di arrestare i responsabili e sequestrare un arsenale impressionante: 18 “marmotte” pronte all’uso, esplosivo, chiodi a tre punte e circa 20.000 euro, provento della rapina alla banca di Agerola”. continua il Segretario.
“I numeri di queste operazioni parlano chiaro: centinaia di ore di appostamenti e indagini meticolose, oltre cento agenti impiegati solo nel blitz contro i furti in abitazione, il recupero di ingenti somme di denaro, armi, esplosivi e refurtiva sottratti alla disponibilità della criminalità. «Tutto
questo è stato possibile grazie alla dedizione, alla competenza e al coraggio dei nostri colleghi che, nonostante le aggressioni subite e i ferimenti, hanno portato a termine brillantemente le operazioni”. mette in evidenza il SIULP.
Il SIULP ha messo in evidenza anche le difficoltà operative: “Questi straordinari risultati sono stati ottenuti spesso in condizioni di carenza di organico e con mezzi non sempre adeguati. I nostri poliziotti hanno dimostrato ancora una volta di saper fare la differenza grazie alla loro professionalità, mettendo a rischio la propria incolumità per garantire la sicurezza dei cittadini. Come sottolineato dall’Autorità Giudiziaria, gli episodi hanno creato un forte allarme sociale e non è stato semplice identificare e arrestare questi pericolosi criminali in così poco tempo“.
“A nome di tutto il SIULP di Caserta, rivolgo un sentito ringraziamento al Questore, all’Autorità Giudiziaria e a tutti gli operatori della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’Ordine impegnati in queste complesse indagini. Il loro lavoro rappresenta un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per il nostro territorio. Un plauso particolare va anche all’iniziativa, annunciata dal Signor Questore, di realizzare una bacheca pubblica per consentire ai proprietari degli oggetti rubati di recuperarli: un gesto di attenzione verso i cittadini vittime di questi reati che testimonia la sensibilità delle nostre Forze dell’Ordine”. conclude Antonio Valentino.

