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Detenuto karateka distrugge cella e picchia 3 agenti

 

Aversa. “Siamo di fronte all’ennesima, gravissima aggressione ai danni di poliziotti penitenziari, un fatto intollerabile che conferma il livello di emergenza e di abbandono in cui operano quotidianamente le donne e gli uomini del Corpo”. Lo dichiara Raffaele Munno, vice segretario regionale SAPPE della Campania per il settore minorile

 

“Ieri, presso il reparto 8 bis della Casa di reclusione di Aversa, tre poliziotti penitenziari sono stati brutalmente aggrediti da un internato straniero per futili motivi. Il detenuto, che pretendeva il trasferimento, ha distrutto quanto aveva a disposizione e ha colpito due colleghi con violenza, sferrando un calcio al volto a uno e un pugno all’occhio a un altro. L’aggressore, praticante di arti marziali, ha dimostrato una particolare pericolosità. I tre colleghi sono stati trasportati in ospedale per le necessarie cure mediche”.

 

“Esprimiamo la massima solidarietà ai poliziotti feriti – dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) – ma non bastano più le parole. Da tempo denunciamo carenze di organico, sovraffollamento, presenza di detenuti violenti e l’assenza di strumenti adeguati per garantire sicurezza. Ogni aggressione annunciata è il risultato di un sistema che continua a ignorare gli allarmi lanciati dal SAPPE”.

 

“Chiediamo interventi immediati e concreti: trasferimento dei detenuti violenti in strutture idonee, tutela legale e sanitaria per il personale aggredito e un deciso cambio di rotta nelle politiche sulla sicurezza penitenziaria. La Polizia Penitenziaria non può continuare a pagare con il sangue l’inerzia dell’amministrazione”, conclude Capece.

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