
Casapesenna. È tornato in libertà Aldo Nobis, figura legata a una delle famiglie storicamente riconducibili al clan dei Casalesi. La scarcerazione è avvenuta grazie alla concessione della liberazione anticipata, pari a sei mesi di riduzione della pena, accolta dal giudice Maria Picardi del Tribunale di Napoli.
Aldo Nobis è il fratello di Salvatore Nobis, conosciuto come “Scintilla”, considerato elemento di primo piano della fazione del clan dei Casalesi riconducibile a Michele Zagaria. Dopo la decisione del giudice, Nobis potrà fare ritorno a Casapesenna, il centro dell’Agro aversano da cui la famiglia è originaria.
Il nome di Aldo Nobis era emerso nell’ambito di una complessa indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, relativa al presunto controllo illecito del settore dello smaltimento degli oli esausti nell’area aversana. Un’inchiesta che aveva acceso i riflettori su un business ritenuto particolarmente redditizio e strategico per le organizzazioni criminali operanti sul territorio.
La scarcerazione di Aldo Nobis arriva a distanza di tempo da un altro ritorno in libertà all’interno della stessa famiglia: anche il fratello Raffaele Nobis, infatti, aveva lasciato il carcere dopo aver scontato oltre dieci anni di detenzione.
Resta invece ancora detenuto Salvatore “Scintilla” Nobis, recluso da più di trent’anni e sottoposto al regime del 41-bis, il cosiddetto carcere duro. Per lui, secondo quanto trapela, sarebbe iniziato il conto alla rovescia verso il fine pena, un passaggio che continua a essere seguito con particolare attenzione dagli inquirenti e dagli ambienti giudiziari.

