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Ancora proroga del Comune a ditta del figlio del consigliere: per opportunità è giusto dimettersi

San Felice a Cancello. Per una questione di opportunità il consigliere comunale Raffaele Carmine Palmieri dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni dalla carica che occupa dall’indomani dell’esito delle elezioni amministrative del giugno 2023.

Lo diciamo a chiare lettere e per questo lanciamo un invito anche al consigliere regionale Massimo Grimaldi, suo riferimento istituzionale, a valutare il caso Palmieri nell’ambito della municipalità di San Felice a Cancello. Nelle pubbliche amministrazioni, soprattutto in questa fase storica della Provincia di Caserta, dove tanti politici sono stati tirati in ballo dalla Magistratura, è fondamentale sgomberare il campo da ogni dubbio.

La ditta della famiglia Palmieri con amministratore unico il suo secondo figlio maschio, Biagio Palmieri, è affidataria del servizio di manutenzione della pubblica illuminazione dell’Ente già da diverso tempo. Proprio in questi giorni il servizio è stato prorogato fino a quando non subentrerà un’altra ditta, si va va avanti di proroga in proroga e quindi per una questione di opportunità Palmieri dovrebbe dimettersi dalla carica di consigliere comunale.

Con determina numero 36 del 2026 del 2 febbraio il settore Lavori pubblici ed Urbanistica dell’Ente retto da Vittorio Piscitelli ha prorogato alla ditta BI.PAL Costruzioni srls con sede in San Felice a Cancello, alla Via Fosse n. 15  di Biagio Palmieri il servizio di Manutenzione ordinaria e straordinaria impianti pubblica
illuminazione agli stessi patti e condizioni di cui al contratto principale, e fino alla data del nuovo contratto con la società subentrante.
Impegno di spesa della proroga poco più di 32 mila euro.

La stessa ditta lavora da diverso tempo, precisamente dall’ottobre 2024, poi ad ogni scadenza è stato sempre prorogato.

Un servizio efficiente, intervengono con puntualità quando capitano guasti. Nulla da dire, però per una questione di opportunità il papà del titolare si deve dimettere da consigliere comunale, ci sembra davvero il minimo che possa fare.

 

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