
San Felice a Cancello. San Felice a Cancello sta vivendo un vuoto istituzionale evidente che riguarda una parte consistente dell’elettorato e cioè quella della coalizione che nel giugno 2023 perse il ballottaggio con l’attuale fascia tricolore.
Ci riferiamo a Raffaele Carmine Palmieri attuale consigliere di minoranza.
In due anni e mezzo quale è stata la loro azione di controllo?
In oltre due anni e mezzo di presenza tra i banchi dell’opposizione questa parte politica che rappresenta una grossa fetta di popolazione, non ha prodotto praticamente nulla e quindi secondo molti elettori dovrebbero almeno dichiarare quale è la loro posizione e funzione in seno al consiglio comunale (secondo noi dovrebbero dimettersi all’istante).
Mentre il consigliere di Polvica Giovanna Di Nardo è transitata ufficialmente in maggioranza, tutti gli altri sono rimasti in una sorta di limbo.
Se uno non produce nulla in termini di atti per l’azione di controllo che è propria della minoranza, davanti ha solo 2 strade: o dimettersi o uscire allo scoperto e dichiararsi di maggioranza.
Dato che la maggioranza comunale è a forte trazione di Forza Italia visto che alle ultime elezioni regionali ha dichiaratamente votato per il plurindagato Giovanni Zannini, non è da escludere che uno come Palmieri vicino al consigliere regionale della Lega Grimaldi, si senta vicino idealmente ai colleghi.
Un’amministrazione di centrodestra che potrebbe aggiungere a Forza Italia e alla Democrazia Cristiana anche la Lega a cui è vicino oltre Palmieri lo stesso consigliere Raffaele De Lucia che ha supportato alla Regione Antonella Piccerillo, attuale segretario provinciale.
Quindi il nostro invito a due valenti imprenditori come Palmieri e De Lucia è quello di ufficializzare il loro ruolo e la loro posizione in consiglio comunale, anche in vista delle prossime elezioni provinciali dove si sta operando sulla lista unica. Sulla Izzo invece non ci pronunciamo.
Ci si attendeva di più anche dal gruppo consiliare Speranza che finora ha prodotto pochino e che rappresenta un’altra fetta importante dell’elettorato.
Tutto bello, la fiction, la gloria eterna, Zingaretti, Ranieri, la preside d’Italia, ma è pur sempre Caivano. Se vi trovate in quella posizione istituzionale è perché vi hanno eletto i sanfeliciani: Cuius regio, eius religio…

