
CAPUA. Negli ultimi giorni torna a crescere l’attenzione sul pericolo furti nelle aree periferiche di Capua, dove la scorsa settimana si è registrato un nuovo episodio che ha riacceso l’allarme tra residenti e imprenditori agricoli. Nel mirino dei malviventi è finita una masseria situata in zona rurale non lontano dall’uscita autostradale: un gruppo di banditi avrebbe fatto irruzione puntando al deposito dell’azienda, probabilmente alla ricerca di attrezzature o materiali facilmente rivendibili.
Secondo quanto trapela, l’assalto si sarebbe consumato nelle ore notturne. I responsabili avrebbero forzato alcuni accessi e rovistato nei locali adibiti a magazzino, senza però riuscire a portare via beni di valore. Dal sopralluogo effettuato successivamente, infatti, non sarebbero emersi ammanchi significativi né danni ingenti alle strutture. Un raid che, pur senza conseguenze economiche rilevanti, ha lasciato un forte senso di insicurezza.
Episodi simili, riferiscono fonti del territorio, sono stati segnalati anche in altri comuni dell’Alto Casertano, dove negli ultimi mesi si è assistito a tentativi di intrusione in aziende agricole, depositi e strutture isolate. In molti casi i colpi sono andati a vuoto o si sono risolti con danni contenuti, ma il ripetersi delle incursioni alimenta la preoccupazione di chi vive e lavora lontano dai centri abitati.
Agricoltori e proprietari di masserie chiedono maggiore presenza sul territorio e controlli più frequenti, soprattutto nelle fasce orarie notturne. La percezione diffusa è che le zone periferiche restino più esposte, anche a causa della difficoltà di garantire sistemi di sorveglianza continui in aree molto estese.
Le forze dell’ordine, dal canto loro, monitorano la situazione e invitano a segnalare tempestivamente movimenti sospetti. Al momento, l’ultimo assalto registrato non ha prodotto un bottino, ma rappresenta un ulteriore campanello d’allarme su un fenomeno che, seppur senza colpi eclatanti, continua a destare attenzione in tutta la provincia.

