
Casal di Principe. La scena che ha fatto la differenza si è consumata attraverso lo schermo di uno smartphone. Dall’altra parte della videochiamata, a centinaia di chilometri di distanza, una figlia ha assistito in diretta ai momenti più drammatici della vita della madre. La discussione tra i genitori, già carica di tensione, è degenerata improvvisamente. Poi i rumori secchi, inconfondibili. Gli spari. Tre colpi esplosi all’interno dell’abitazione mentre la donna era ancora collegata con la figlia, che ha compreso immediatamente la gravità di quanto stava accadendo.
Non c’è stato spazio per esitazioni. La ragazza ha interrotto la chiamata e ha contattato le forze dell’ordine, fornendo indicazioni precise e chiedendo un intervento immediato. Una decisione presa in pochi secondi, risultata determinante. Quando i carabinieri sono arrivati, la donna era riuscita a fuggire dall’appartamento e si era nascosta tra le auto in strada, nel tentativo disperato di sottrarsi alla furia del marito. Quel collegamento video, nato per colmare una distanza affettiva, si è trasformato in un filo di salvezza.
Sul piano giudiziario, la vicenda ha assunto contorni ancora più gravi con il passare delle ore. L’uomo, 57 anni, residente a Casal di Principe, è stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Durante il sopralluogo nell’abitazione, i militari hanno rinvenuto munizioni e altre armi detenute illegalmente, mentre la pistola utilizzata per sparare non è stata ancora recuperata.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della condotta dell’uomo, ricostruire la provenienza dell’arma e verificare un quadro di maltrattamenti che, secondo gli inquirenti, andava avanti da anni nel silenzio generale. Un silenzio rotto solo da una chiamata, arrivata nel momento decisivo.

