
MARCIANISE. Il sequestro di circa 300 metri cubi di rifiuti solidi urbani nell’area ASI di Marcianise accende di nuovo i riflettori sulla gestione della zona industriale. A intervenire, dopo alcuni giorni di silenzio politico, è Giandomenico Colella, che in una nota dura e articolata denuncia l’assenza di prese di posizione da parte dei partiti e dei rappresentanti istituzionali.
Colella ricorda come il sequestro, avvenuto sabato scorso ad opera dei carabinieri, abbia riguardato “scarti di lavorazione edile, plastiche e guaine, recipienti con vernici esauste e parti di elettrodomestici”, abbandonati in più punti dell’agglomerato industriale. “Ho atteso qualche giorno prima di intervenire – afferma – sperando che la politica dei partiti assumesse una posizione chiara sull’argomento. Invece, ad oggi, c’è solo il vuoto pneumatico”.
Secondo Colella, l’episodio avrebbe meritato la stessa attenzione riservata al dibattito sul rinnovo del consiglio di amministrazione dell’ASI. “Quando si parla di poltrone e incarichi, l’interesse è massimo. Quando invece si tratta di strade impercorribili, mini-discariche e condizioni indecorose della zona industriale, cala il silenzio”, sottolinea.
Nel mirino finisce anche la passata amministrazione guidata da Antonio Trombetta. “Su quelle poltrone – accusa – l’amministrazione è scivolata quando gli interessi in campo sono entrati in conflitto. Poi è calato il silenzio, probabilmente perché altrove sono stati già stretti accordi di palazzo”.
Colella rivendica un’idea diversa di politica e annuncia il suo impegno in vista delle prossime elezioni comunali: “Sarò in campo in modo determinato contro chi usa Marcianise solo per speculazioni e al fianco di chi vuole davvero rilanciare e valorizzare il territorio”.
Nel documento viene indicata anche una piattaforma di proposte: rafforzare il ruolo del Comune nell’ASI, contrastare la lottizzazione degli incarichi, controllare le emissioni degli stabilimenti, ripristinare il decoro urbano, istituire un registro dei siti di abbandono rifiuti e un osservatorio sul lavoro sicuro e stabile.
A sostegno delle proprie tesi, Colella richiama anche le parole del presidente di Confindustria Caserta, Luigi Della Gatta. “Bene ha detto Della Gatta – evidenzia – esprimendo preoccupazione per la fase di incertezza che attraversa l’ASI Caserta. Il futuro Cda deve basarsi su competenze reali, non sull’ennesima spartizione ai danni del territorio”.
Il messaggio finale è diretto ai cittadini: “I marcianisani non sono stupidi: sapranno valutare. Li terremo informati passo dopo passo, smascherando chi muove i fili nell’ombra ai danni della nostra comunità”. Un attacco frontale che riapre il confronto politico sulla gestione dell’area industriale e sul futuro di uno dei poli produttivi più importanti della provincia.

