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Tangente Laghetti, assessore libero poche ore dopo l’arresto

 

Orta di Atella. L’inchiesta giudiziaria che nei giorni scorsi ha scosso il Comune di Orta di Atella registra un primo, rilevante sviluppo. L’assessore all’Urbanistica e al Suap Antonio Russo, finito agli arresti domiciliari con l’ipotesi di concussione, è tornato in libertà dopo la decisione del giudice per le indagini preliminari, che non ha convalidato la misura restrittiva. Stessa sorte per Biagio Tessitore, l’altra persona coinvolta nel procedimento.

Il Gip ha ritenuto non sussistenti i gravi indizi di colpevolezza alla base del provvedimento eseguito nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Aversa, su delega della Procura di Napoli Nord. Al centro dell’indagine vi è la denuncia presentata dall’imprenditore Massimo Landolfo, che aveva riferito di una presunta richiesta di 20mila euro per ottenere un cambio di destinazione d’uso di immobili situati nella zona dei “Laghetti”.

Secondo la versione fornita da Russo – che giovedì aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico assessorile – la somma contestata non avrebbe avuto natura illecita, ma sarebbe riconducibile ad attività professionali svolte nell’ambito dello studio tecnico a lui collegato. Una linea difensiva accolta dal giudice, che ha disposto la revoca delle misure cautelari.

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