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Droga e telefoni in cella, Riesame ha deciso sulla richiesta di arresto

 

SANTA MARIA CAPUA VEVTERE/SANTA MARIA A VICO/MARCIANISE. Nessuna misura cautelare per i 35 indagati coinvolti nell’inchiesta sul presunto traffico di droga e telefoni cellulari all’interno della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. L’ottava sezione del Tribunale del Riesame di Napoli ha infatti dichiarato inammissibile l’appello presentato dalla Procura contro la decisione del gip Emilio Minio, che aveva già rigettato la richiesta di custodia cautelare.

Il ricorso era stato avanzato dai pubblici ministeri Iolanda Gaudino e Mariangela Condello, ma secondo i giudici del Riesame l’atto difettava del requisito della “specialità”, motivo per cui non è stato possibile entrare nel merito delle richieste avanzate dall’accusa.

Gli indagati per i quali era stato chiesto l’arresto sono 35. Si tratta di Silvio Campana, 43enne di Pozzuoli; Maria Anna Carnevale, 28enne di Caserta; Vincenzo Carnevale, detto “Bigodino”, 43enne di Caserta; Carmela Ciacciarelli, 38enne di Castel Volturno; Biagio Cipolletta, 35enne di Napoli; Dario Corteselli, 47enne di Napoli; Raffaele Crescenzo, 34enne di Castel Volturno; Giulio De Matteo, 34enne di Santa Maria a Vico; Salvatore De Matteo, 29enne di Santa Maria a Vico; Elena Di Fonzo, 34enne di Montesarchio; Agostino Di Sivo, 23enne di Marcianise; Generoso Di Sivo, 43enne di Marcianise; Amir Kurti, 26enne di nazionalità albanese residente a Teano; Nicola La Rocca, 36enne di Sarno; Vincenzo Lorenzetti, 40enne di Napoli; Jessica Maglione, 33enne di Casal di Principe; Altin Markja, 43enne albanese residente a Santa Maria Capua Vetere; Elton Markja, 36enne albanese residente a Santa Maria Capua Vetere; Robinson Murgu, 35enne albanese residente a Santa Maria Capua Vetere; Luigi Nebbia, 27enne di Santa Maria Capua Vetere; Goodlucke Onighodo, 41enne nigeriano residente a Castel Volturno; Mario Palumbo, 53enne di Napoli; Giuseppe Parente, 46enne di Casoria; Laura Parente, 27enne di Afragola; Michele Pecorilla, 41enne di Sessa Aurunca; Diego Perri, 42enne di Napoli; Michela Piscitelli, 35enne di Santa Maria a Vico; Gaetano Raiano, 39enne di Melito di Napoli; Luigi Roberto Sannino, 41enne di Pozzuoli; Natascia Sannino, 43enne di Pozzuoli; Raffaele Sarracino, 33enne di Casal di Principe; Cristina Taverna, 52enne di Santa Maria a Vico; Aymane Tazi, 27enne di Cesa.

Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati avrebbero introdotto all’interno del carcere sostanze stupefacenti – in particolare hashish e cocaina – successivamente distribuite nei reparti Nilo e Volturno. Contestualmente, sarebbero stati fatti entrare anche telefoni cellulari, rivenduti ai detenuti a prezzi elevatissimi, in alcuni casi fino a 1.200 euro.

Le attività illecite, stando alle indagini, si sarebbero svolte con il supporto di familiari dei reclusi. I fatti contestati risalgono agli anni 2022 e 2023 e proprio la loro collocazione temporale, ritenuta non recente, aveva già indotto il gip Minio a escludere la necessità di misure cautelari. Una valutazione confermata ora anche dal Tribunale del Riesame.

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