
Airola/Santa Maria Capua Vetere. Sale a due il bilancio delle vittime del drammatico incidente aereo avvenuto nei giorni scorsi nel Sannio. Nella notte si è spento anche Venanzio Rapolla, 68 anni, il pilota dell’elicottero ultraleggero precipitato durante un volo nei pressi di Benevento. L’uomo, colonnello dell’Aeronautica Militare in pensione, era ricoverato in condizioni gravissime dopo lo schianto.
Rapolla era stato inizialmente trasportato all’ospedale San Pio di Benevento, dove i sanitari avevano riscontrato lesioni gravissime. Vista la complessità del quadro clinico, era stato poi trasferito d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli. Nonostante i tentativi dei medici, il suo cuore ha cessato di battere nella notte.
Nell’incidente aveva perso la vita sul colpo anche Pasquale Esposito, 76 anni, imprenditore originario di Airola e figura di rilievo nel panorama industriale campano, noto per aver guidato per anni lo stabilimento Italtel di Santa Maria Capua Vetere. I due si trovavano insieme a bordo del velivolo al momento dell’impatto.
Venanzio Rapolla era una figura molto conosciuta nell’ambiente aeronautico: presidente dell’Aeroclub di Benevento, istruttore stimato e pilota di grande esperienza, vantava oltre diecimila ore di volo alle spalle. La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo dell’aviazione sportiva e tra quanti lo conoscevano.
Sulla tragedia è intervenuta la Procura di Benevento, che ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause dello schianto. Al momento, l’ipotesi più accreditata resta quella di un guasto tecnico del velivolo, ma non vengono escluse altre possibilità. Saranno le perizie e gli accertamenti disposti dagli inquirenti a stabilire con precisione cosa sia accaduto negli ultimi istanti di volo.
La comunità sannita resta sotto shock per una tragedia che ha spezzato due vite e lasciato un vuoto profondo.

