Skip to main content

TUTTI I NOMI. Truffe e finti incidenti, ecco chi sono i 7 indagati tra giudici e avvocati e le misure

L’aggiornamento

Il giudice per le indagini preliminari della Procura di Roma ha firmato i provvedimenti cautelari nell’ambito dell’inchiesta, delineando in modo puntuale il quadro delle misure applicate ai vari indagati.

Per Giuseppe Luongo, 38 anni, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, con l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione se non previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

Misure interdittive sono invece scattate nei confronti di Rodosindo Martone, 57 anni, Bruno Dursio, 67 anni, e Maria Gaetana Fulgeri, 59 anni, tutti giudici onorari in servizio presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Per loro il GIP ha ordinato la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per la durata di un anno.

Colpiti anche tre avvocati: Michele Zagaria, 51 anni, Vincenzo Castaldo, 38 anni, e Michele Chirico, 52 anni, per i quali è stato disposto il divieto temporaneo di esercitare la professione forense, sempre per un anno.

Il giudice ha inoltre ordinato il sequestro preventivo di beni, immobili e somme di denaro, ritenute profitto o prezzo dei reati ipotizzati, per importi variabili fino a 237mila euro.

Restano indagati senza misure cautelari personali Elvira Merola, Giuseppe D’Amico, 71 anni, e Michele D’Amico, 67 anni, entrambi medici.

Il primo lancio

Caserta. La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Caserta stanno dando esecuzione a un’ordinanza emessa, su richiesta della Procura della Repubblica, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma nei confronti di 7 indagati, tutti Giudici di Pace e avvocati, gravemente indiziati del reato di corruzione nell’ambito del fenomeno delle truffe assicurative collegate a sinistri stradali fittizi.

 

L’attività, coordinata dalla A.G. capitolina ha permesso allo stato di ricostruire il ruolo di alcuni avvocati che avevano il compito di curare l’intero l’iter relativo ai falsi sinistri stradali al fine di pilotarne gli esiti a loro vantaggio.

 

In particolare, i legali curavano i rapporti sia con consulenti tecnici nominati dai Giudici al fine di ottenere valutazioni favorevoli sia con i medici e legali designati delle compagnie assicurative.

 

Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato di Caserta – Squadra Mobile e dalla Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Caserta, hanno fatto emergere come i sinistri, seppur distinti tra loro per tempi, luoghi e soggetti coinvolti, presentavano anomalie e dinamiche del tutto sovrapponibili; tra le più ricorrenti vi erano l’investimento di pedoni su strisce pedonali o di soggetti a bordo di biciclette (anche a due posti “tandem”), ovvero il mancato sopraggiungere sul posto di operatori delle Forze di Polizia.

 

Le attività investigative hanno permesso, altresì, di accertare il coinvolgimento di alcuni Giudici di Pace del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, a fronte della corresponsione di somme di denaro, avrebbero emesso sentenze compiacenti in favore degli avvocati, mediante l’accoglimento delle richieste di risarcimento per danni conseguenti a lesioni fisiche e morali subite da diversi soggetti a seguito di falsi sinistri denunciati.

 

A seguito delle risultanze acquisite, il competente GIP ha emesso un’ordinanza di applicazione della misura interdittiva, della durata di un anno, della sospensione dell’esercizio del pubblico ufficio nei confronti di tre Giudici di Pace, della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare la professione di avvocato, per un anno, nei confronti di tre avvocati e quella degli arresti domiciliari nei confronti di un ulteriore legale.

 

Gli investigatori hanno, altresì, eseguito un decreto di sequestro preventivo per un valore di oltre euro 300.000 (trecentomila) euro nei confronti dei 7 indagati.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!