
Mondragone. Una situazione insostenibile quella che stanno vivendo i cittadini e i commercianti di Mondragone. I malviventi prendono di mira soprattutto i negozi. Nessun quartiere è purtroppo escluso da questa “epidemia”. I ladri, negli ultimi tempo, stando a quanto è emerso, sono entrati in azione soprattutto lungo corso Umberto, via Venezia, Rione Mare e Centro Strofino, ma ci sono anche altre zone colpite duramente da questi delinquenti.
Sembra che di furti ce ne sono almeno un paio ogni sera, questa ha portato i cittadini onesti allo stremo. Persino la sede del laboratorio politico “Movimento Mondragone Attiva”, situata in Corso Umberto I, è stata colpita da ignoti. E proprio il Movimento, ha deciso di farsi portavoce di tale situazione, condannando i crimini che si consumano nel territorio e chiedendo un tavolo sulla sicurezza e controlli sul territorio, di seguito le parole del Movimento:
“Mondragone non può abituarsi alla paura. Nelle ultime settimane la nostra città sta vivendo una preoccupante escalation di furti, tentati furti e rapine. Episodi che colpiscono famiglie, commercianti, anziani e cittadini che hanno diritto a vivere Mondragone senza paura. In molti casi si tratta di reati commessi da giovani del territorio segnati dalla tossicodipendenza, spinti dall’astinenza a gesti disperati. Dirlo non significa giustificare nulla: i reati vanno condannati senza ambiguità. Ma significa avere il coraggio di affrontare il problema nella sua complessità.
Sicurezza e disagio sociale si intrecciano in un contesto segnato dall’assenza di politiche pubbliche adeguate: cittadini lasciati soli, giovani abbandonati senza servizi di prevenzione, cura e presidio sociale, e un’Amministrazione che continua a rincorrere le emergenze senza una visione strutturale. Chiediamo meno slogan e più fatti: presidio costante del territorio, un tavolo permanente su sicurezza e dipendenze, interventi immediati di aggancio e cura per i giovani fragili e spazi pubblici finalmente vivi.
La sicurezza si costruisce così, non con l’indifferenza. C’è inoltre un rischio che non può essere ignorato: quando manca il controllo del territorio cresce la tentazione di farsi giustizia da soli, una deriva pericolosa che può avere gravi conseguenze anche legali. È per questo che invitiamo la cittadinanza a denunciare sempre, a segnalare ogni episodio e a non chiudersi nel silenzio o nella rassegnazione. Mondragone ha bisogno di risposte immediate e di scelte serie. Noi non ci stiamo: la paura non può diventare normalità. Seguendo sempre la freccia, verso la giusta direzione.”

