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Duplice omicidio di camorra, ergastolo definitivo per il killer

 

Trentola Ducenta. Diventa definitiva la condanna all’ergastolo per Raffaele Cantone, ritenuto uno dei sicari del clan dei Casalesi responsabile del duplice omicidio avvenuto il 30 agosto 1990 a Trentola Ducenta. A stabilirlo è stata la quinta sezione della Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa, rendendo irrevocabile la sentenza d’appello.

La Suprema Corte ha così confermato la decisione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli, che aveva ribaltato il verdetto assolutorio di primo grado pronunciato dalla Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere. In appello, Cantone era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Francesco Di Chiara, detto ’o peccator’, con l’esclusione dell’aggravante per la morte del ragioniere Tobia Andreozzi, estraneo agli ambienti criminali.

Confermata invece l’assoluzione di Francesco Bidognetti, mentre la posizione di Dario De Simone è stata rideterminata con una condanna a undici anni di reclusione per il ruolo di tramite organizzativo.

Il duplice delitto risale alle prime ore del pomeriggio del 30 agosto 1990. I carabinieri rinvennero una BMW crivellata di colpi d’arma da fuoco, con i due corpi senza vita sui sedili anteriori. Le indagini, inizialmente senza esito, trovarono una svolta nel 1996 grazie alle dichiarazioni di De Simone, che ricostruì la genesi dell’ordine di morte legato a contrasti su espropri di terreni destinati all’Asse Mediano. Mandanti originari sarebbero stati Antonio Bardellino e Vincenzo De Falco.

Nel rigettare il ricorso, la Cassazione ha sottolineato l’attendibilità dei collaboratori di giustizia, evidenziando come Cantone avesse più volte rivendicato il delitto in ambienti criminali. Una pronuncia che chiude, dopo oltre trent’anni, una delle pagine più drammatiche della faida camorristica nel Casertano.

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