
NAZIONALE – Spruzzarsi il profumo sul collo è un’abitudine diffusissima, spesso ripetuta ogni giorno senza particolari riflessioni. Eppure, secondo alcuni esperti, questo gesto apparentemente innocuo potrebbe avere implicazioni per la salute, soprattutto se diventa una consuetudine. A riportare l’attenzione sull’argomento è stato Matteo Bassetti, che in un recente intervento sui social ha invitato a fare maggiore attenzione alle zone del corpo su cui si applicano le fragranze.
Il collo non è una parte qualsiasi del corpo. Subito sotto la pelle si trova la tiroide, una ghiandola fondamentale per la regolazione del metabolismo, dell’energia, della temperatura corporea e dell’equilibrio ormonale. La cute in questa area, inoltre, è particolarmente sottile e sensibile, meno protetta rispetto ad altre zone e quindi più esposta all’assorbimento di sostanze chimiche. Applicare profumi in modo ripetuto proprio in questo punto potrebbe quindi favorire un contatto diretto e continuativo con ingredienti potenzialmente problematici.
Secondo quanto spiegato da Bassetti, diversi studi scientifici hanno evidenziato come alcuni prodotti di profumazione personale contengano interferenti endocrini, in particolare muschi sintetici e derivati degli ftalati. Queste sostanze possono essere assorbite attraverso la pelle o inalate e, se l’esposizione è prolungata nel tempo, potrebbero interferire con il normale funzionamento ormonale. Non si tratta di un rischio immediato legato all’uso occasionale, ma di un possibile effetto cumulativo che emerge nel lungo periodo, soprattutto se l’organismo è già esposto agli stessi composti attraverso altre fonti ambientali.
Le preoccupazioni sollevate trovano riscontro in alcune pubblicazioni scientifiche che hanno analizzato la composizione dei profumi. I ricercatori sottolineano come l’assorbimento costante di determinate sostanze chimiche possa alterare l’equilibrio ormonale, con effetti che diventano più rilevanti nel tempo. È importante chiarire che non esiste un allarme generalizzato: il problema non è il singolo spruzzo, ma l’abitudine quotidiana protratta per anni, soprattutto in una zona così sensibile come il collo.
Oltre ai potenziali effetti sul sistema endocrino, l’uso improprio dei profumi può provocare anche reazioni cutanee, in particolare se applicati su zone poi esposte al sole. Alcuni ingredienti, inclusi oli essenziali naturali come il bergamotto o l’arancio amaro, sono notoriamente fotosensibilizzanti e possono causare macchie, irritazioni o infiammazioni persistenti. Anche l’alcol contenuto in molte fragranze tende a seccare e sensibilizzare la pelle, soprattutto quando l’applicazione avviene sempre nello stesso punto.
Gli esperti non invitano certo a rinunciare al profumo, ma a modificare alcune abitudini. Zone come i polsi, l’interno dei gomiti o la nuca sono considerate meno problematiche rispetto al collo. Un’ulteriore attenzione riguarda la scelta del prodotto: fragranze formulate senza alcol o con ingredienti più delicati possono ridurre il rischio di irritazioni e sensibilizzazioni cutanee.

