
L’aggiornamento
Santa Maria Capua Vetere. Il delitto al centro della maxi operazione condotta dalla Questura di Caserta è quello di Emanuele Nebbia, il 26enne di Santa Maria Capua Vetere ucciso con un colpo di pistola alla testa la notte di San Silvestro 2024. Un’esecuzione maturata, secondo gli inquirenti, nell’ambito della gestione delle piazze di spaccio del Rione Iacp, teatro negli anni di numerosi episodi di violenza e regolamenti di conti.
Dopo quasi due anni di indagini, fatte di intercettazioni, riscontri investigativi e collegamenti con precedenti operazioni antidroga già emerse in altre inchieste sul territorio sammaritano, il cerchio si è finalmente chiuso. Il blitz scattato nelle ultime ore ha portato all’emissione di 17 misure cautelari, tra cui quella nei confronti del soggetto ritenuto il killer di Nebbia.
Un omicidio che aveva scosso profondamente la comunità locale e che fin da subito era apparso come un messaggio chiaro all’interno di dinamiche criminali ben strutturate
Il primo lancio
Santa Maria Capua Vetere. Dalle prime ore della mattinata odierna, la Polizia di Stato di Caserta sta stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 17 persone – tra cui alcuni minorenni al tempo dei fatti – ritenuti responsabili di associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, detenzione e porto abusivo di armi, uso di dispositivi telefonici in istituti penitenziari, acquisto, detenzione, raffinazione, vendita e trasporto di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’aver commesso i suddetti delitti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà tipiche dei clan di camorra.
All’operazione stanno partecipando circa 120 poliziotti della Questura di Caserta e di altri reparti della Polizia di Stato.

