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I NOMI. Colpo letale alla mala dello spaccio, ecco i 17 arrestati. C’è anche il killer di Nebbia

L’aggiornamento

Con l’operazione che ha portato alla svolta investigativa sull’omicidio di Emanuele Nebbia, la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha reso noto l’elenco delle persone coinvolte a vario titolo nell’inchiesta. Si tratta di un gruppo eterogeneo per età e provenienza, in gran parte legato al territorio sammaritano, già emerso in precedenti contesti investigativi connessi allo spaccio e alla criminalità organizzata. Alcuni dei soggetti risultano già detenuti o sottoposti a provvedimenti restrittivi per altre vicende giudiziarie. Di seguito l’elenco completo degli arrestati indicati negli atti.

I destinatari delle misure cautelari

  • Assunta Buompane, 23 anni, di Santa Maria Capua Vetere, residente a San Prisco

  • Cristian Buompane, 42 anni, di Santa Maria Capua Vetere, già detenuto

  • Elena Buompane, 21 anni

  • Giulia Buompane, 23 anni, di Santa Maria Capua Vetere

  • Maria Busiello, 30 anni, nata a Napoli

  • Paola Capitella, 43 anni, di Santa Maria Capua Vetere

  • Salvatore Capitella, detto ’o bobb, 72 anni, di Santa Maria Capua Vetere

  • Giovanni Cestrone, 30 anni, di Santa Maria Capua Vetere, detenuto

  • Maria Cristillo, detta ’a mucella, 48 anni, di Santa Maria Capua Vetere

  • Aniello Di Biase, 40 anni, di Mugnano, già agli arresti domiciliari

  • Pasquale Giovanni Fabbozzi, 39 anni, di Santa Maria Capua Vetere

  • Maurizio Grieco, 57 anni, di Capua

  • Luciano Ivone, 26 anni, di Napoli

  • Migen Kreka, 36 anni, di nazionalità albanese, già ai domiciliari a Riardo

  • Salvatore Lazzaro, detto Lulù, 32 anni, detenuto dal 25 novembre 2021 a Poggioreale

  • Nicola Marino, 21 anni, di Santa Maria Capua Vetere, già detenuto dal 21 ottobre 2024 nel carcere sammaritano

La nota della polizia

La Polizia di Stato di Caserta ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli nei confronti di quattordici soggetti gravemente indiziati dei delitti di associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, detenzione e porto abusivo di armi, uso di dispositivi telefonici in istituti penitenziari, acquisto, detenzione, raffinazione, vendita e trasporto di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’aver commesso i suddetti delitti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà tipiche dei clan di camorra.

Contemporaneamente è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta del Procuratore presso il Tribunale dei Minorenni di Napoli, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale per i minori di Napoli nei confronti di tre soggetti gravemente indiziati dei medesimi delitti.

Le misure sono state eseguite da agenti della Squadra Mobile, dei Commissariati della Questura di Caserta e del Reparto Prevenzione Crimine “Campania”, con il supporto del Reparto Volo della Polizia di Stato di Napoli.

In particolare, le attività investigative hanno consentito di accertare l’esistenza di una consorteria criminale dedita al traffico di stupefacenti, con base operativa nel rione popolare ex IACP di Santa Maria Capua Vetere, che ha fatto registrare tra la fine di dicembre del 2023 e il gennaio 2024 un aspro conflitto interno tra affiliati, in netto contrasto tra loro, per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Santa Maria Capua Vetere.

Le dinamiche tipicamente mafiose del sodalizio indagato si manifestavano  con la realizzazione di un tentato omicidio commesso ai danni di un soggetto, quale risposta ad una “stesa” avvenuta il 5 ottobre  del 2023 e raggiungevano l’apice dapprima nella notte di Capodanno del 2024 quando, mezz’ora dopo la mezzanotte, veniva commesso l’omicidio di altro individuo, il quale veniva attinto mortalmente al capo da un colpo di pistola esploso mentre stava accendendo i fuochi d’artificio per festeggiare l’inizio del nuovo anno, e poi con l’episodio, avvenuto il 10 maggio 2024, nel corso del quale veniva esploso un colpo d’arma da fuoco, fortuitamente non lesivo, all’indirizzo di un soggetto dedito allo spaccio di stupefacenti che si era rifiutato di acquistare droga dall’associazione criminale indagata.

L’organizzazione criminale, successivamente all’omicidio  della notte di capodanno del 2024, assumeva il pieno controllo dello spaccio nel rione IACP, dettando regole e prezzi del mercato degli stupefacenti, anche attirando a sé numerosi pusher e gestori delle piazze di spaccio; acquisendo, tra l’altro, il predominio con metodologie tipiche delle organizzazioni di tipo mafioso quali: il sostentamento dei detenuti e dei loro familiari; il controllo sulle case popolari; la disponibilità di un cospicuo numero di uomini, tra cui anche minorenni, mezzi, armi e di una fitta rete di fiancheggiatori; forte capacità intimidatoria fino a giungere all’eliminazione di potenziali concorrenti sul mercato illecito degli stupefacenti.

Dopo aver acquisito il controllo di tutte le attività di spaccio all’interno del rione ex IACP di Santa Maria Capua Vetere, il sodalizio tentava di espandersi e di imporsi sul mercato degli stupefacenti di tutto il territorio sammaritano e dei comuni limitrofi, anche attraverso intimidazioni cruente, al fine di obbligare gli spacciatori di turno a rifornirsi di droga dal proprio gruppo criminale, oppure sostituendo i pusher preesistenti con quelli aderenti all’organizzazione.

Nelle more dell’attività d’indagine e proprio in virtù delle risultanze investigative sviluppate, sono stati già tratti in arresto alcuni degli indagati, colti in flagranza per il delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, infatti, hanno consentito di accertare che il gruppo criminale organizzato ha movimentato ingenti quantitativi di cocaina, crack e hashish.

Si evidenzia, in ogni caso, che il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

L’aggiornamento

Santa Maria Capua Vetere. Il delitto al centro della maxi operazione condotta dalla Questura di Caserta è quello di Emanuele Nebbia, il 26enne di Santa Maria Capua Vetere ucciso con un colpo di pistola alla testa la notte di San Silvestro 2024. Un’esecuzione maturata, secondo gli inquirenti, nell’ambito della gestione delle piazze di spaccio del Rione Iacp, teatro negli anni di numerosi episodi di violenza e regolamenti di conti.

Dopo quasi due anni di indagini, fatte di intercettazioni, riscontri investigativi e collegamenti con precedenti operazioni antidroga già emerse in altre inchieste sul territorio sammaritano, il cerchio si è finalmente chiuso. Il blitz scattato nelle ultime ore ha portato all’emissione di 17 misure cautelari, tra cui quella nei confronti del soggetto ritenuto il killer di Nebbia.

Un omicidio che aveva scosso profondamente la comunità locale e che fin da subito era apparso come un messaggio chiaro all’interno di dinamiche criminali ben strutturate

Il primo lancio

Santa Maria Capua Vetere. Dalle prime ore della mattinata odierna, la Polizia di Stato di Caserta sta stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 17 persone – tra cui alcuni minorenni al tempo dei fatti – ritenuti responsabili di associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, detenzione e porto abusivo di armi, uso di dispositivi telefonici in istituti penitenziari, acquisto, detenzione, raffinazione, vendita e trasporto di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’aver commesso i suddetti delitti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà tipiche dei clan di camorra.

All’operazione stanno partecipando circa 120 poliziotti della Questura di Caserta e di altri reparti della Polizia di Stato.

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