
Caserta. Le ultime elezioni Provinciali dello scorso giugno per il rinnovo della sola carica del presidente sono state come quelle precedenti e quelle ancora prima nel segno di Giovanni Zannini.
La specialità della casa, quella di riuscire a fare eleggere 7/8 consiglieri provinciali che fino a qualche settimana fa avevano la casacca dei moderati.
Un vero e proprio sistema studiato nei dettagli che ha dato modo all’indagato, da poche settimane con i colori di Forza Italia, di decidere non solo il presidente e i consiglieri provinciali eletti ma anche quanti voti dovessero prendere, secondo un mosaico prestabilito.
Per le elezioni del prossimo primo marzo per il rinnovo proprio dei consiglieri provinciali c’è in ballo anche la carica di vicepresidente che Zannini aveva promesso almeno a 2/3 politici tra Aversa e l’est casertano, tra cui anche qualche sindaco.
Ora dopo la richiesta di arresto in carcere per il politico mondragonese e con ancora tante indagini in corso sulla sua costellazione, in vista delle Provinciali sarebbe auspicabile che a trionfare sia la meritocrazia, con un ‘Liberi tutti’ che è la soluzione ideale per questa terra malata che è il Casertano.
Finiamola qui! Che possa prevalere l’iniziativa dei singoli dal progetto più attrattivo e non sempre la solita ammucchiata di pecore guidata dal ‘pastore’ del litorale che in questo ambito tutto ha deciso negli ultimi anni.

