
ACERRA. Bonifiche, il Consiglio Comunale scrive alla Regione: ha l’obbligo di fare le bonifiche. Dall’Assise ok anche alla delibera che chiede di allargare gli screening e ampliare il monitoraggio sulla qualità dell’aria. È quanto ha stabilito l’Assise che nella seduta di oggi ha approvato il provvedimento con il quale sollecita la Regione Campania a dare immediata esecuzione alle sentenze del Tar Campania che la obbligano, soccombente nei giudizi instaurati dal Comune, ad intervenire con i fondi necessari alla rimozione di rifiuti, messa in sicurezza e bonifica di diversi siti del territorio: si tratta dell’Area di Settembre, Località Tappia, Porciliara Pantano, Lagno Gorgone e Via Muro di Piombo, oltre a completare il risanamento a Calabricito, già avviato dal Comune. Il documento è passato con 15 voti favorevoli e 5 contrari.
Anche la delibera che fa propria la relazione dell’Osservatorio sul Termovalorizzatore è stata votata dai soli 15 esponenti di maggioranza, contrari i 3 membri di minoranza presenti. L’amministrazione comunale, nello specifico, ha ribadito la necessità dell’istituzione di un organismo di controllo indipendente di controllo della qualità dell’aria, l’ampliamento e rafforzamento delle attività di monitoraggio ambientale, le verifiche sui metalli presenti al suolo, l’estensione degli screening sanitari, l’attivazione di campagne di prevenzione e informazione sanitaria.
I consiglieri di maggioranza, inoltre, hanno chiesto formalmente all’Asl Napoli 2 Nord di ampliare gli screening oncologici sul territorio del Comune di Acerra, estendendo le fasce di età e le tipologie di patologie oggetto di monitoraggio. Alla Regione, su questo aspetto, è stato richiesto di prevedere le somme occorrenti all’esecuzione degli screening nella predisposizione del Bilancio 2026-2028, oltre ovviamente a quelle per le bonifiche.
«Mi aspettavo unità su questi temi – ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico, annunciando all’aula di aver richiesto un incontro al Presidente Roberto Fico – sono rammaricato, ma questa amministrazione continua in questa direzione seguendo l’impegno preso con la città».
«Ringrazio i consiglieri che hanno richiesto questo Consiglio – ha spiegato il presidente Raffaele Lettieri – un atto che verrà consegnato alla storia di questa città. È la storia che dice che le bonifiche si faranno perché questa maggioranza, questi amministratori, hanno agito nell’interesse della città. Nel tempo abbiamo votato De Luca e Fico e non abbiamo fatto sconti a nessuno, citando in giudizio le istituzioni che erano deputate a fare le bonifiche. Consegniamo ai giovani di Acerra un modo ben preciso di fare politica: tutelare interessi del proprio territorio seguendo ogni strada, anche attraverso il giudizio».
«L’amministrazione riafferma con determinazione il proprio impegno di salvaguardia della salute e dell’ambiente, proseguendo senza esitazioni nell’azione di vigilanza e di pressione istituzionale affinché gli obblighi sanciti dalla legge e dalla giustizia amministrativa trovino finalmente piena e concreta attuazione», l’analisi dell’assessore all’Ambiente Milena Tanzillo.
«Siamo sempre presenti a dare il nostro contributo per l’ambiente e la tutela della salute pubblica – le parole del consigliere Paolo Rea – perché siamo dalla parte della città ribadendo l’impegno che la Regione deve al nostro territorio e pretendendo che il territorio venga rispettato. Non votare la seconda delibera, poi, significa sconoscere il lavoro dell’Osservatorio».
«Il Comune di Acerra negli anni non è mai scappato – ha dichiarato il consigliere Antonio Laudando – ha scritto, sollecitato, fatto ordinanze e quando questo non bastava è andato in tribunale contro la Regione Campania, alla quale spetta mettere le risorse in Bilancio per fare le bonifiche e rispettare le sentenze. Queste delibere dicono che Acerra ha aspettato abbastanza e ora è il tempo delle risposte dei fatti e soprattutto dimostrano che idea di città abbiamo. Acerra ha diritto a più attenzioni. È un atto di sovranità istituzionale: vogliamo trasparenza su emissioni, vogliamo controlli continui e rafforzati, vogliamo che la salute venga prima di tutto».
Per Cuono Lombardi «non bisogna indietreggiare e invito tutte le componenti della città a non trovare elementi per contrastare l’amministrazione ma a dare il proprio contributo per risolverlo. La narrazione di città più inquinata non corrisponde al vero e penalizza soprattutto il tessuto produttivo agricolo».
«Dalla Commissione è partito l’atto di indirizzo – ha evidenziato Nicola D’Onofrio – queste delibere sono libere per la città di Acerra. E voglio ricordare che l’Osservatorio sul termovalorizzatore è stato istituito per legge grazie all’intervento in Consiglio Regionale di Vittoria Lettieri».
Domani, martedì 20 gennaio, intanto, nell’aula consiliare, dalle ore 16, è previsto un incontro sul tema “Ambiente, bonifiche e comunità: il quadro attuale”. Prenderanno parte all’evento il Prefetto di Napoli Michele di Bari, il Commissario Straordinario di Governo per le Bonifiche Gen. Giuseppe Vadalà, il Vescovo Antonio Di Donna, il Comandante dei Carabinieri Forestali della Regione Campania Gen. Ciro Lungo, il Direttore Generale Asl Napoli 2 Nord Monica Vanni, il Direttore Generale dell’Arpac Luigi Stefano Sorvino, il Direttore ISPRA Maria Siclari, il Direttore dell’ISS Giuseppe Bronte, l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, il vicesindaco di Città Metropolitana Giuseppe Cirillo, il viceprefetto Ciro Silvestro, il sindaco di Acerra Tito d’Errico, il presidente del Consiglio comunale di Acerra Raffaele Lettieri e l’assessore all’Ambiente del Comune di Acerra Milena Tanzillo.

